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giovedì 23 agosto 2018

Le 10 donne più belle dell'indie italiano secondo Sei tutto l'indie di cui ho bisogno

Qualche giorno fa ci siamo divertiti, sempre con una punta di ironia, a chiedere alla community di Sei tutto l'indie di cui ho bisogno, sia Facebook che Instagram, quale fosse la donna più bella dell'indie italiano. Anche stavolta gli utenti sono stati molto attivi, con 340 commenti.

Il tema delle donne nella musica in questi giorni è particolarmente delicato, poiché imperversa la polemica attorno all'allarme lanciato da CRLN sul sessismo nei concerti a seguito di insulti pesanti ricevuti durante l'apertura a Gemitaiz nel corso dell'Indiegeno Festival. L'artista marchigiana ha risposto prontamente al pubblico "Non siamo nel Medioevo" e ne è nata una vera e propria campagna social che ha registrato una fortissima partecipazione, tanta solidarietà e qualche polemica

Si ricorda che questo sondaggio era stato fatto già per gli uomini (l'ultimo nel 2018), nonché per le donne nel 2015. Rispetto a tre anni fa il podio resta invariato, con qualche cambiamento di posizione e ci sono molte nuove new entry.




#10. M¥SS KETA

Personaggio inclassificabile dell'indie italiano, targato La Tempesta Dischi. È una rapper mascherata che parla di droga e altri vizi. Trash e patinata allo stesso tempo, è riuscita a sedurre il suo pubblico grazie all'alone di mistero e al fascino perverso ma ironico.




#9. ASIA GHERGO

Altro fenomeno nato sul web, la cameretta dell'appena maggiorenne Asia Ghergo è ormai la più famosa del mondo indie. Le sue cover che spaziano dall'indie alla trap hanno conquistato migliaia di cuori grazie alla caldissima voce e un sorriso spiazzante. In attesa che Asia diventi grande e si stacchi definitivamente dal mondo delle cover su Youtube per diventare un'artista a 360 gradi.




#8. FEDERICA MESSA (MESA)

Dopo alcuni anni in cui si era fatta notare per la bellissima voce e ottime capacità compositive, è diventata la prima scommessa femminile di casa Bomba Dischi. La cosa che più ci piace è che si tratti di un progetto di vero indie rock cantautorale.



Federica Messa




#7. FRANCESCA MESIANO (CALIFORNIA, COMA COSE)

Giovanissima, di origine di Pordenone, estetica un po' rap, capello corto patinato, California dei Coma Cose impersona la vocalist del futuro.

California



#6. MARGHERITA VICARIO

La romana Margherita è una bellezza che viene direttamente dal piccolo schermo, grazie alla partecipazione alla fiction "I Cesaroni". Musicalmente è più legata al cantautorato folk e sa farsi notare per la sua simpatia.

Risultati immagini per margherita vicario



#5. GIORGIA D'ERACLEA (GIORGIENESS)

Milanese, spirito energico, sensualità e voce da brividi. Giorgia si può considerare una delle grandi voci di tutto l'universo musicale italiano.

Giorgia D'Eraclea



#4. PESARO

Bellezza marchigiana, Pesaro non era considerate nella scena indie italiana fino a quando il noto talent scout Calcutta non aveva fatto notare che è una donna intelligente. Da allora è entrata anche nell'olimpo delle più belle.

Risultati immagini per pesaro



#3. LETIZIA CESARINI (MARIA ANTONIETTA)

Restando nella Marche, si conferma tra le donne più amate grazie alla grande carica rock, alla voce un po' nevrotica, sempre più riferimento per l'indie italiano al femminile.

Letizia Cesarini
Copyright: Caterina Lani



#2. CLAUDIA LAGONA (LEVANTE)

La cantautrice siciliana rispetto al sondaggio del 2015, quando arrivò terza, è diventata ormai un'icona dello spettacolo italiano, spaziando dalla tv alla moda. Una delle poche vere dive dell'ultima generazione della musica italiana.

Claudia Lagona



#1. RACHELE BASTREGHI (BAUSTELLE)

Rachele stravince il sondaggio, anche quest'anno, resistendo agli anni e ai cambiamenti. Una bellezza amata e rispettata, resta l'indiscussa regina dell'indie secondo la community dei Sei tutto l'indie di cui ho bisogno.

Baustelle




Altre donne citate nel sondaggio, in ordine sparso: Joan Thiele, Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Adele Nigro (Any Other), Beatrice Antolini, Erica Mou, Alessandra Contini (Il Genio), Roberta Sammarelli (Verdena), Marat, Ilaria Formisano (Gomma), Ilaria D'Angelis (A Toys Orchestra), Isabella Tundo (La Municipal), Angelica Schiatti (Santa Margaret), LNDFK, CRLN, Edwige, Giada Sagnelli (Le Cose Importanti), Chiara Di Trapani (I Giocattoli), Anna Viganò (Verano).


venerdì 5 gennaio 2018

La popolarità dell'indie italiano in quattro anni di Scatto Col Vip Indie

Il mondo della musica "indipendente", "indie" o quella branca che nasce nei circuiti indipendenti e che qualcuno ha definito addirittura "It-Pop" si è fatta strada negli ultimi anni come fenomeno non solo musicale ma anche di costume.

Un fenomeno esploso soprattutto grazie alla grande potenza dei social network, Facebook e Instagram  in primis, che hanno consentito di instaurare un legame costante con i propri beniamini e con la vita quotidiana di questi. Per gli artisti si è aperta l'era di una comunicazione non più unilaterale ma uno scambio diretto con i propri fan, con una necessità di interagire e raccontarsi.

Il rapporto tra fan e artista si riversa dal virtuale al reale in occasione di eventi e live. Una conseguenza di questo incontro è la foto che gli artisti concedono dopo il proprio live o nel corso di un evento cui partecipano, che spesso è il concerto di un "collega". Scatti rubati dopo una chiacchierata (per i più disponibili) o un assalto istantaneo in perfetto stile "vip".

Ispirandosi a questo fenomeno, nel gennaio 2014 nasce sulla pagina Facebook della community Sei tutto l'indie di cui ho bisogno la rubrica chiamata ironicamente "Scatto Col Vip Indie" all'interno della quale vengono pubblicate le foto dei fan della pagina con i propri beniamini.

L'iniziativa si rivela un grande successo e nel quadriennio 2014-2017 arrivano ben 688 foto: 163 nel 2014, 155 nel 2015, 141 nel 2016 e 228 nel 2017.

I tre utenti che ci hanno inviato più foto sono:

#1. Giorgio Pasquini (26)
#2. Anna Gardenya (12)
#3. Francesco Fry Malato (10)

Nel complesso le foto sono un interessante indice della direzione in cui è andato l'indie italiano in termini di popolarità nel mondo "reale".

Noi di Sei tutto l'indie abbiamo provato a rispondere a delle domande per misurare la popolarità di artisti e band indie italiane nel corso degli ultimi quattro anni e come questa sia mutata. Lo abbiamo fatto con un'analisi dettagliata dei singoli scatti che ci sono arrivati.

N.B.: per ingrandire i grafici cliccare sulle foto

DOMANDA 1: QUALI SONO STATE LE BAND PIÙ FOTOGRAFATE COME "VIP"?

Nel quadrienno 2014/17 è Lo Stato Sociale la band più richiesta e disponibile per lo Scatto Col Vip Indie, senza rivali. Segnale che il collettivo bolognese ha mantenuto una popolarità più costante nel corso degli anni.




DOMANDA 2: QUALI SONO STATI I SINGOLI PERSONAGGI PIÙ FOTOGRAFATI COME "VIP"?

Qui abbiamo distinto il dato di quando gli artisti sono stati fotografati singolarmente rispetto al caso in cui lo scatto riguardasse tutto il gruppo.
A Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale va la corona di artista più gentile e disponibile dell'indie italiano, sempre pronto a interagire con il suo pubblico. Seguono il buon "Darione" Brunori e "Peppe" Dente.




DOMANDA 3: QUALI SONO STATE LE BAND PIÙ IMMORTALATE PER CIASCUN ANNO?

Abbiamo analizzato le band che hanno totalizzato più di 10 scatti per ciascun anno. Da questa analisi si può dedurre come sia mutata la popolarità degli artisti nel mondo indie col passare degli anni, a seconda delle uscite discografiche che hanno influenzato il mondo musicale "live".


2014 - Lo Stato Sociale è nettamente la band più "fotografata" seguono artisti provenienti da diverse label. Nessuno degli artisti presenti in classifica è esordiente, ma si tratta di realtà già "consolidate" nel mondo indie e alcuni di loro, Brunori in particolare, conosceranno la consacrazione nazionale  negli anni successivi. Il giovanissimo Nicolò Carnesi è al secondo disco dopo il fortunato esordio "Gli eroi non escono il sabato".



2015 - È l'anno di Garrincha Dischi: oltre ai confermati Lo Stato Sociale al primo posto seguono L'Officina della Camomilla e L'Orso che negli anni successivi subiranno importanti cambiamenti di formazione fino a sciogliersi.


2016 - A fine 2015 esce "Mainstream" di Calcutta e a gennaio 2016 "Aurora" de I Cani: imperversa la "Scena Romana" che detterà legge nel mondo indie.


2017 - La situazione si fa più eterogenea, ma sono due esordienti di Maciste Dischi a rubare la scena: il cantautore romano Gazzelle e la band lombarda Canova. Torna Lo Stato Sociale grazie all'album "Amore, lavoro e altri miti da sfatare". Seguono gli Ex Otago (altra band Garrincha) e Francesco Motta grazie al fortunato album d'esordio uscito nel 2016 "La fine dei vent'anni".


Secondo te quale sarà la tendenza per il 2018?

venerdì 2 settembre 2016

Facebook: Targhe MEI Social a L'Orso e i Pinguini Tattici Nucleari





Sei Tutto L’Indie di Cui Ho Bisogno e Fabrizio Galassi assegnano le “Targhe MEI Social” agli artisti che si sono distinti per la gestione più efficace e penetrante dei profili social e delle strategie web in generale.

I primi artisti premiati sono:

L’Orso  - Miglior pagina Facebook superiore ai 20.000 fan

Pinguini Tattici Nucleari - Miglior pagina Facebook inferiore ai 20.000 fan



L’Orso si è distinto per la sua capacità di creare community ed engagement sfruttando la propria pagina Facebook attraverso l’accurato storytelling che ha accompagnato il lancio lancio dell’album “Un Luogo Sicuro” e l’annesso tour.



I Pinguini Tattici Nucleari si sono distinti per la grande capacità di autopromozione del loro album “Diamo un calcio all’aldilà”, grazie a un linguaggio personale e, quindi, unico. Ma anche attraverso iniziative in grado di coinvolgere in modo massiccio il proprio pubblico e conquistare nuovi fan. 

La consegna dei premi avverrà a Faenza nell'ambito del MEI - Meeting degli Indipendenti il 24 settembre alle ore 16.00 presso Salone Delle Bandiere/Sala Del Consiglio. I vincitori saranno presenti anche al dibattito su Strategie Digitali e Social Scouting  tenuto da Giuseppe Piccoli (Sei Tutto L’Indie di Cui Ho Bisogno) e Fabrizio Galassi. 

I premi terranno conto del sondaggio indetto da Sei Tutto L’Indie Di Cui Ho Bisogno e delle analisi dei #Socialindiex pubblicati da Sei Tutto L’Indie Di Cui Ho Bisogno nell’ultimo anno.

Tutti i premi previsti:

  • Miglior pagina FB superiore ai 20.000 fan
  • Miglior pagina FB inferiore ai 20.000 fan
  • Miglior profilo Instagram
  • Miglior canale YouTube
  • Migliore Strategia Web


IL DIBATTITO

Evoluzione dei social e riflessi nel mondo della musica. Ultime tendenze: Telegram e Snapchat.

Il web come sostituto del palco per i talent scout delle etichette: la ricerca avviene su Facebook e YouTube dove i numeri contano.

Potenzialità dei social, strumenti sui quali far leva per farne un uso corretto. Come i social dovrebbero andare di pari passo con la vita reale dell’artista (capacità di storytelling). Possibilità di monetizzare.

I social hanno cambiato l’approccio degli artisti e del pubblico alla musica?.

Analisi empirica su casi di best practice (ma anche epic fail). Parametri da considerare: engagement e crescita.

Testate giornalistiche: chart dedicata ai migliori siti ufficiali.

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Sei Tutto L’indie di Cui Ho Bisogno:
Fondata nel 2013 da Giuseppe Piccoli insieme a Gian Marco Perrotta, Sei Tutto L’indie di Cui Ho Bisogno è la più importante e seguita community sulla musica indipendente italiana. Al momento vanta più di 27.000 fan su Facebook, numerose collaborazioni con artisti, festival, brand, etichette discografiche, illustratori e network di pagine Facebook. Ha pubblicato articoli e studi sulla musica indie italiana redatti da Giuseppe Piccoli.

Fabrizio Galassi:
Giornalista, docente e consulente Digital Marketing è stato direttore di Rockstar.it fino al 2008; dal 2009 insegna digital marketing in ambito musicale e artistico allo IED di Roma, al Master in Management, Marketing e Comunicazione della Musica de La Sapienza, alla NUT Academy di Napoli, al Roma Contemporary Music College oltre a tenere workshop e seminari in tutta Italia.
Come giornalista scrive e ha scritto per Repubblica.it, Kataweb, Wired, IlFattoQuotidiano e Left.

giovedì 30 giugno 2016

13 artisti indie che hanno superato il milione di visualizzazioni su YouTube



Indie significa forse "di nicchia"? Non sempre: a volte un pezzo indipendente può sbarcare il lunario e diventare un successo pop pluri-condiviso sulla rete. Ultimo in ordine cronologico "Cosa Mi Manchi A Fare" di Calcutta.

Analizziamo 13 casi che hanno consegnato la musica indie alla gloria popolare su YouTube, superando il milione di visualizzazioni. Un'analisi che parte dal 2005, anno di fondazione della piattaforma di video-streaming.

NOTA METODOLOGICA: in caso di artisti che hanno più pezzi/video che hanno superato il milione di views, è stato preso in considerazione quello con più visualizzazioni.



2007 - IL MONDO PRIMA / TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI (La Tempesta) [6.350.000+ views]

Apre la classifica una band seminale dell'indie italiano degli ultimi 15 anni, non solo sotto il profilo musicale ma anche produttivo: il primo video a superare il milione di fan è una produzione de La Tempesta, collettivo discografico nato sette anni prima su iniziativa di Enrico Molteni, bassista dei TARM. E di pezzi de La Tempesta ne vedremo tanti in questa classifica, dato che rafforza la fama di etichetta più influente della musica indie e modello da emulare.





2008 - POP PORNO / IL GENIO (Cramps Music) [6.350.000+ views]

Uno dei primi grandi exploit dell'indie italiano, trasmesso su MTV diventa subito un caso grazie soprattutto all'ipnotico ritornello e alla voce sexy di Alessandra Contini, particolarmente ammiccante nel video dove balla vestita come una liceale. Oggi Gianluca De Rubertis ha intrapreso una strada parallela da solista.





2008 - DISTANTE / MEG (Multiformis) [1.290.000+ views]

La napoletana Meg si è fatta conoscere come voce femminile dei 99 Posse per poi fondare una propria etichetta (Multiformis) e intraprendere un fortunata carriera solista  segnata da un electro pop psichedelico.





2009 - VIENI A VIVERE / DENTE (Ghost Records) [1.000.000+ views]

Giuseppe Peveri, malinconico cantautore di Fidenza, viene lanciato nel 2006 dalla madre dei fratelli Ferrari (Verdena) e nel 2009 incide uno dei dischi più influenti del cantautorato contemporaneo: "L'Amore Non è Bello". Vieni a Vivere è una canzone che emana dolcezza, così come il suo video.





2009 - ANDATE TUTTI AFFANCULO / THE ZEN CIRCUS (La Tempesta) [2.270.000+ views]

L'indie italiano a differenza del mainstream può permettersi titoli ribelli corredati da "parolacce". La band pisana è sulla scena ormai da anni, ma questo pezzo diventa un inno generazionale carico di rabbia. In questo caso non c'è bisogno di un videoclip per superare il milione di views.




2009 - A SANGUE FREDDO / IL TEATRO DEGLI ORRORI (La Tempesta) [1.280.000+ views]

Altra band di primaria importanza per il rock italiano, questo pezzo riesce a raggiungere la fama pur parlando di un tema molto impegnato: il poeta ed attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa, condannato a morte nel 1995. Chapeau.





2010 - CARA CATASTROFE / LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA (La Tempesta) [2.300.000+ views]

Il progetto musicale del ferrarese Vasco Brondi nasce nel 2007 e ha un grandissimo riscontro di pubblico e critica nel 2008 con Canzoni Da Spiaggia Deturpata. Il video di "Cara Catastrofe", che vede protagonista una ragazza dai capelli blu che balla nel quartiere tuscolano di Roma mentre ascolta musica in cuffia, è entrato subito nell'immaginario collettivo. E' l'inizio di una nuova era per l'indie italiano, fatto di versi sofferti e apparentemente disconnessi, parlati a volte gridati che denunciano il disagio delle nuove generazioni.





2010 - ME SO'MBRIACATO / MANNARINO (Leave Music) [7.600.000+ views]

Da busker sulle strade della Capitale, gli stornelli di Alessandro Mannarino vengono notati da Serena Dandini che lo lancia su Rai 3 nella trasmissione "Parla Con Me". Il successo è straordinario e Mannarino è l'artista indie di questa classifica che vanta più video oltre il milione di views.




2011 - LE COPPIE - I CANI (42 Records) [1.170.000+ views]

Altro punto di svolta per la musica indie italiana: dietro "I Cani" e una band che inizialmente si presenta col volto coperto di buste di carta si cela il progetto musicale di Niccolò Contessa che impone il suo sguardo nichilista e etimologico verso la società borghese, in particolare quella romana. I video su YouTube sono cliccatissimi e seguiranno altri album fortunati.




2012 - MI SONO ROTTO IL CAZZO / LO STATO SOCIALE (Garrincha Dischi) [2.000.000+ views]

Punta di diamante della Garrincha Dischi, fortunata etichetta bolognese fondata da Matteo Romagnoli che conquista soprattutto i seguaci più giovani dell'indie italiano attraverso un electro-pop festaiolo e scanzonato ma spesso impegnato nei temi. Ancora una volta, il titolo molto forte contribuisce a trasformare questo singolo in un inno generazionale che sa di ribellione.





2013 - ALFONSO / LEVANTE (INRI) - [2.000.000+ views]

Claudia Lagona, cantautrice di origine siciliana, è stata la scommessa vinta dall'etichetta torinese INRI. Talvolta ragazza acqua e sapone, talvolta rocker vagamente ribelle, con "Alfonso" riesce addirittura a conquistare le radio nazionali diventando un vero e proprio tormentone. Insieme a Meg unica donna solista in classifica.





2014 - L'UNICA / PERTURBAZIONE (Mescal) [2.700.000+ views]

Stavolta il traino è Sanremo: una band che da anni si è fatta apprezzare nei circuiti alternativi conosce il suo momento di gloria grazie a un pezzo raffinato che parla di donne, amore e conquista il pubblico nazionale.




2015 - COSA MI MANCHI A FARE / CALCUTTA (Bomba Dischi) [1.830.000+ views]

E' l'ultimo grande caso dell'indie italiano, forse il più eclatante. Perché Calcutta da Latina, al secolo Edoardo D'Erme, nasce come svampito cantautore rigorosamente lo-fi, cresciuto nei circuiti underground romani. Un giorno però decide di dare una veste "mainstream" ai suoi inni nostalgici di provincia e nasce un disco che segnerà per sempre l'indie e non solo. Il piccolo protagonista bengalese si erge a simbolo dei perdenti in questo fantastico video di Francesco Lettieri, che crea dipendenza come la canzone.


martedì 21 aprile 2015

I Nobraino e il barcone affondato: i social non perdonano

Nelle ultime ore è scoppiato un incredibile caso mediatico che ha visto protagonisti i Nobraino, rei di aver postato su Facebook un link con uno status di cattivo gusto riguardante l'immensa sciagura del barcone affondato al largo di Lampedusa che ha visto la morte di quasi 900 migranti africani.

Il post incriminato è il seguente:


Un intento satirico, ma molto ardito per prendere posizione su un fatto molto delicato di cronaca internazionale; sia per il cattivo gusto della battuta in sé per sé, sia perché non bisogna mai pensare che gli utenti sui social colgano il significato di un pensiero così complesso. L'utente medio pensa poco e in maniera molto semplicistica.

Non basta il link al blog Diritti e Frontiere che in realtà era serio e impegnato in quanto denunciava l'immobilismo dell'Unione Europea di fronte agli sbarchi. Non basta che questo link fosse stato condiviso direttamente dalla pagina dell'associazione Boats 4 People, che si occupa attivamente del problema degli sbarchi migratori nel Mediterraneo.

Da questo momento in poi per i Nobraino è una continua debàcle mediatica senza via di uscita scatenata da un errore dopo l'altro nella gestione del social media.

L'account Facebook del gruppo romagnolo è direttamente collegato a quella del leader Lorenzo Kruger, così il famigerato status si trasforma in un suo tweet. Gli utenti indignati quindi cominciano ad attaccare la band e Kruger in generale.

La situazione diventa imbarazzante, la pagina Nobraino risponde a un commento che lo status sarebbe stato pubblicato dal chitarrista Nestor Fabbri, Quasi a lavarsi le mani. Intanto lo status viene modificato prima con la N. di Nestor, poi con la firma Palese di Nestor Fabbri fino a cambiare radicalmente in "La realtà è di cattivo gusto". Si cerca di rimediare con un nuovo status che dice "Unione Europea Premio Nobel per la pace", quasi a voler spiegare il significato del post precedente, ma anche qui gli insulti e le minacce di boicottare la band fioccano, mentre gli haters non aspettavano occasione più ghiotta.

Cominciano anche i boicottaggi belli pesanti: Roy Paci commenta pubblicamente che i Nobraino non faranno più parte del concertone del Primo Maggio di Taranto, lo Sherwood Festival li cancella dalla lista delle loro band.

Intanto Kruger si "ponziopilatizza" e viene pubblicato un terzo status dei Nobraino in cui scrive:

Buongiorno a tutti, qui Lorenzo Kruger.Torno ora da un week-end di concerti e purtroppo solo ora mi accorgo di cosa...
Posted by Nobraino on Lunedì 20 aprile 2015


Le cose non vanno meglio, cominciano a scrivere del caso i siti delle testate nazionali, come Il Fatto Quotidiano e La Repubblica. La risonanza è sempre più forte. La situazione sempre più imbarazzante.
A questo punto si attendono solo le scuse di Nestor Fabbri, che forse si fanno attendere anche troppo. Arrivano con un link al sito ufficiale dei Nobraino corredato da una sorta di curriculum che dimostra che Nestor è un attivista esperto di problemi legati alle migrazioni. Poi arrivano le scuse vere e proprie:  "Il mio imperdonabile errore è di non essere stato retoricamente capace di indirizzare la sfrontatezza contro i reali responsabili del massacro: gli autori delle politiche migratorie europee. Finendo così per offendere associazioni, militanti e liberi cittadini pensanti che mettono la loro vita a disposizione dei più deboli.
Per questo motivo porgo a tutte le persone turbate ed addolorate dall’infelice esternazione di ieri le mie più umili scuse"


Si scatena una frangia di geniali internauti che tirano in ballo niente di meno che Charlie Hebdo, ricordando che una volta si era tutti Charlie, come se in questo caso non fosse stato difeso il diritto di satira. Tuttavia anche questo paragone appare ardito e malamente ponderato, l'esagerazione e il campanilismo sono sempre dietro l'angolo.


Nobraino, e Nestor Fabbri in particolare, quindi martiri o colpevoli? La verità come sempre è nel mezzo. Nella sostanza la posizione e  l'impegno attivo di Nestor Fabbri verso la problematica degli sbarchi clandestini sono nettamente condivisibili, ma nella forma la scelta comunicativa della frase inclusa nel post si è rivelata una satira fallimentare, sostanzialmente una immane cazzata le cui conseguenze dovevano essere immediatamente prevedibili, tanto da far desistere alla pubblicazione.

Le conseguenze per tutta la band sono state pesanti: imbarazzante gestione della crisi sui social network, calo reputazionale, cancellazione da importanti eventi live.

Ma dal punto di vista della popolarità? Nonostante in molti avessero minacciato di togliere i "like" alla fan page l'effetto reale è stato sorprendente, basta analizzare il vistoso incremento al giorno 20/04.


Ciò significa che ad oggi pubblicare qualcosa di imbarazzante su Facebook non significa perdita di popolarità bensì un incremento dovuto soprattutto alla curiosità della rete più che un segnale di approvazione. Lo sa bene Matteo Salvini, ad esempio.

domenica 8 marzo 2015

Le 10 donne più belle secondo Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno

Una settimana prima dell'8 marzo abbiamo chiesto che è la donna più bella dell'indie italiano su Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno, la community Facebook sull'indie italiano che curo da ormai più di un anno e mezzo.

Dall'analisi delle citazioni e dei likes questa è la top ten che ne è venuta fuori, illustrata in ordine crescente:


#10. ILARIA BAIA CURIONI (L'OFFICINA DELLA CAMOMILLA)

La giovane tastierista viene arruolata nel 2012 dal leader dell'Officina da Francesco De Leo col quale aveva frequentato la stessa scuola a Rapallo.


#9. MARGHERITA VICARIO

Un caso davvero particolare: attrice televisiva affermata e conosciuta al grande pubblico grazie ai Cesaroni, la romana Margherita ha una seconda attività come cantautrice che non tutti conoscono. E anche lì mostra un grande talento.


#8. ILARIA D'ANGELIS (A TOYS ORCHESTRA)

Una delle tante bassiste della musica rock, la fascinosa Ilaria è componente della band campana A Toys Orchestra, che si sono fatti strada anche fuori dai confini italiani grazie a un alternative rock ben suonato e cantato in lingua inglese.


#7. ANNA VIGANO' (L'OFFICINA DELLA CAMOMILLA)

La rossa chitarrista bresciana, anche lei arruolata nell'Officina nel 2012, ha alle spalle un ottimo background artistico grazie all'esperienza negli Intercity dei fratelli Campetti. Grande personalità, soprattutto sul palco.


#6. ALESSANDRA CONTINI (IL GENIO)

Di origine leccese, cantante e ovviamente bassista, membro femminile del duo Il Genio con Gianluca De Rubertis. Sicuramente una delle donne più sensuali dell'indie italiano, non solo per la sua particolarissima voce sospirata ma anche per il famosissimo ballo ammiccante nel video del tormentone Pop Porno.


#5. GAIA D'ARRIGO (L'ORSO)

Polistrumentista raffinata (violino, tastiere, ecc.), e seconda voce dell'Orso, la messinese Gaia ha contribuito in maniera attiva ad imprimere un marchio inconfondibile al sound de L'Orso.


#4. ROBERTA SAMMARELLI (VERDENA)

La bassista bergamasca Roberta è quasi una leggenda, poiché è il simbolo dell'anima femminile rock della scena indie italiana.


#3. CLAUDIA LAGONA (LEVANTE)

Siciliana di Caltagirone, Levante è la cantautrice più lanciata del panorama indie italiano, grazie al successo radiofonico del singolo Alfonso, cui è seguito l'ottimo album Manuale Distruzione. Ora è nuovamente in studio per le registrazioni del nuovo album Abbi Cura Di Te per Carosello Records.


#2. LETIZIA CESARINI (MARIA ANTONIETTA)

Sensualità rockettara, spirito e grinta ribelle, la giovane cantautrice marchigiana scoperta da Dario Brunori è ormai una realtà della musica indipendente italiana e punta di diamante femminile de La Tempesta Dischi.


#1. RACHELE BASTREGHI

Anche la toscana Rachele, come Roberta Sammarelli, in questa speciale classifica rappresenta la storia. Nota come voce particolarissima dei Baustelle capace di fondersi alla perfezione con quella di Francesco Bianconi. Dopo una serie di prestigiose collaborazioni (in primis Afterhours) il 2015 rappresenta l'anno dell'esordio solista con l'album Marie.
E la community di Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno l'ha scelta come la più bella della scena indie nazionale.


Ovviamente la scena femminile indie italiana non si ferma a questi nomi. Alcuni sono stati citati ma non sono rientrati in classifica come Missincat, Simona Marrazzo (Brunori SAS), MEry Fiore, Angela Baraldi (ora con i Post-CSI), Diletta Casanova (Plastic Man).

Ne cito qualcun altra che nessuno ha nominato: Meg, Cristina Donà, Costanza Delle Rose e Erica Terenzi (Be Forest), Elisabetta Imelio (Sick Tamburo), Simona Gretchen, Serena Ganci e Simona Norato (ex Iotatola), Roberta Carrieri, Erica Mou, Veronica Lucchesi (La Rappresentante Di Lista), Beatrice Antolini, Tying Tiffany, Thony, Femina Ridens e Alessandra Perna (Luminal).

mercoledì 3 dicembre 2014

I 25 artisti indie (e indipendenti) italiani più popolari su Facebook

Sei mesi dopo l'ultimo rilevamento torniamo ad analizzare la situazione della musica italiana indie nel social network più popolare diventato ormai potente strumento di promozione per le band. Questa volta la classifica si presenta totalmente rinnovata: troviamo alcune band storiche ancora in attività (99 Posse, Modena City Ramblers) ed diviene un contenitore più ampio con 25 artisti/band su un campione di oltre 150 fan page ufficiali analizzate.

Innanzitutto c'è da dire che il 2014 è stata un'annata molto intensa per la musica indie italiana poiché tutte le principali band hanno fatto uscire un album; ciò significa maggiore attenzione nei confronti di una band e incremento di fan su Facebook.

Nello specifico si segnala il caso clamoroso di Cecco e Cipo: il duo toscano misconosciuto fino a qualche mese fa ha deciso di partecipare a X Factor e nelle prime audizioni ha ottenuto un successo di pubblico incredibile con il brano Vacca Boia che ha regalato loro la notorietà nazionale. Nonostante siano stati eliminati subito dal talent, hanno sfruttato la simpatia e l'approvazione del pubblico per proseguire lungo un percorso indipendente e dare vita a un tour nazionale.

Poi ci sono stili di gestione dei social particolarmente virtuosi e che vanno anche al di là dei contenuti musicali. Si pensi al grande balzo fatto negli ultimi mesi da Lo Stato Sociale, che tra il serio e l'ironico non perde mai l'occasione per esprimere il proprio pensiero su tematiche leggere e/o impegnate, condividendo foto e sempre alla ricerca dello status "figo" che possa piacere ai giovani. Particolarmente efficace la campagna del lancio del video del singolo C'eravamo Tanto Sbagliati, con foto di frasi d'amore scritte sui muri, viziate da esilaranti obbrobri grammaticali.

Anche Meg ha creato molto engagement nella sua pagina Facebook tramite la condivisione di foto personali estratte dalla propria quotidianità. In fondi quella vecchia volpe di Gianni Morandi ha rivoluzionato il modo rapportarsi con i social ai propri fan. Ed è paradossale che questa rivoluzione sia partita da un dinosauro del pop italiano, sempre e comunque politically correct.

Altra band che ha visto un incremento significativo dei propri fan negli ultimi 6 mesi sono i Jang Senato, in attesa del nuovo album per il 2015 a quasi 4 anni di distanza da Lui Ama Me, Lei Ama Te

Dato il notevole successo di pubblico che gli indipendenti stanno riscuotendo, le major hanno messo gli occhi su diversi di questi, si pensi al passaggio di Dente alla Sony e dei Nobraino alla Warner.

Tra i passaggi discografici dell'ultim'ora si rammentano invece Levante da INRI a Carosello e i Management Del Dolore Post Operatorio da mArteLabel a La Tempesta. Proprio la label del bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti Enrico Molteni è la più presente in questa classifica con ben 7 artisti, seguita da Garrincha, e 42 Records con 2 artisti ciascuna.

Ecco la classifica completa:

#1. 99 POSSE [Novenove] 458.900+ fan


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#2. ALESSANDRO MANNARINO [Leave Music] 184.000+ fan


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#3. LO STATO SOCIALE [Garrincha] 166.900+ fan


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#4. AFTERHOURS [Germi] 154.800+ fan


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#5. MODENA CITY RAMBLERS [Modena City Records] 139.700+



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#6. TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI [La Tempesta] 124.200+


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#7. LE LUCI DELLA CENTRALE ELETRICA [La Tempesta] 113.900+


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#8. IL TEATRO DEGLI ORRORI [La Tempesta] 93.100+


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#9. BRUNORI SAS [Picicca] 79.200+


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#10. MINISTRI [Godzillamarket] 76.300+


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#11. CECCO E CIPO [Labella] 72.800+

#12. MEG [Multiformis] 56.700+

#13. THE ZEN CIRCUS [La Tempesta] 45.600+

#14. CRISTINA DONA' [Qui Base Luna] 44.950+

#15. CALIBRO 35 [Tannen Records] 42.200+

#16. PERTURBAZIONE [Mescal] 41.500+

#17. LEVANTE [Carosello] 37.800+

#18. MEGANOIDI [Green Fog Records] 34.600+

#19. MANAGEMENT DEL DOLORE POST OPERATORIO [La Tempesta] 34.400+

#20. BUD SPENCER BLUES EXPLIOSION [42 Records] 31.500+

#21. I CANI [42 Records] 30.200+

#22. JANG SENATO [Pippola Music] 28.600+

#23. IL PAN DEL DIAVOLO [La Tempesta] 23.700+

#24. L'ORSO [Garrincha] 22.900+

#25. APPINO [La Tempesta] 22.900+


Nota metodologica: per artisti/gruppi indipendenti si intendono coloro che attualmente non hanno contratti di produzione con etichette facenti parte dell'universo delle major (Universal/Emi, Sony Music, Warner Music). Non sono stati presi dunque in considerazioni nomi importanti delll'indie rock italiano come Verdena (Black Out/Universal) e Marta sui Tubi (BMG/Universal) per i quali c'è lo zampino delle major sin dalla fase produttiva e quindi non indipendenti in senso stretto.

Diverso è il caso di artisti/gruppi con la sola distribuzione delle major, che sono stati invece considerati ai fini della stesura della presente classifica.


Si sottolinea infine che sono stati presi in considerazione solo gli artisti italiani che attualmente cantano in lingua italiana e associabili al movimento indie in fermento negli ultimi 10 anni.

venerdì 24 ottobre 2014

I 10 artisti indipendenti anglofoni italiani più popolari su Facebook [ottobre 2014]

Dopo quasi un anno torniamo ad analizzare i 10 artisti italiani ma che cantano in inglese più amati su Facebook. In questo caso il numero di "likes" può essere equiparato ad un vero e proprio indice di popolarità internazionale.

Nota Metodologica: sono stati presi in considerazione gli artisti/band con componente maggioritaria italiana, non prodotti da etichette riconducibili alle tre majors Universal, Sony e Warner ma legati a etichette indipendenti italiane o internazionali.

Diverso è il caso di artisti/gruppi con sola distribuzione delle major, che sono stati invece considerati ai fini della stesura della presente classifica (es. A Toys Orchestra, distribuiti da Warner). Non ci sono più gli Aucan, passati all'americana Ultra Music, sotto-etichetta di Sony Music.

[Dati aggiornati al 23/10/2014]



#10 BE FOREST [We Were Never Being Boring] 14.200+ fans


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Esponenti shoegaze della ricca scena marchigiana, quest'anno è uscito Earthbeat, che segna una piccola svolta ricca di suoni e sperimentazione. [Posizione novembre 2013: new entry]



#9 TYING TIFFANY [Zerokilled/Triso] 14.700+ fans

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A dispetto del nome Tying Tiffany nasce a Padova e si presenta al mondo musicale come una sorta di nuova Siouxie in salsa elettronica. Alcuni suoi pezzi sono stati inseriti nella colonna sonora di serie americane (CSI: New York) e addirittura videogames (FIFA 2012). Quest'anno è uscito invece l'album Drop [Posizione novembre 2013: new entry].



#8 SOVIET SOVIET [Tannen Records] 24.100+ fans


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Massima espressione del movimento post punk/new wave pesarese (cui fanno parte, tra gli altri, i Be Forest) i Soviet Soviet vantano innumerevoli tour soprattutto nell'Europa dell'est e balcanica. L'ultimo lavoro, Fate, risale al 2013. [Posizione novembre 2013: 8].



#7 A TOYS ORCHESTRA [Urtovox] 26.900+ fans

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Dalla Campania (Agropoli) pop-rock intimista e psichedelico che non disdegna pezzi strumentali, inclusi anche come colonne sonore in film italiani. Un discreto seguito anche nel Regno Unito. Questo mese è uscito il loro ultimo lavoro: Butterfly Effect [Posizione novembre 2013: 6].



#6 PORCELAIN RAFT [Secretely Canadian] 27.100+ fans

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Classico caso di cervello in fuga, Mauro Remiddi, in arte Porcelain Raft, si trasferisce da Roma a New York dove il suo elegante indie pop viene parecchio apprezzato. [Posizione novembre 2013: new entry].



#5 LUCA SAPIO [Rough Trade] 27.400+ fans

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Il crooner romano Luca Sapio, ex voce di Quintorigo, si  distingue per una voce soul di forte impatto, potenziata con innumerevoli viaggi negli Stati Uniti dove ha potuto conoscere diversi maestri del blues ed esibirsi dal vivo. [Posizione novembre 2013: 5].



#4 MELLOW MOOD [La Tempesta International] 107.200+ fans

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Progetto musicale di genere reggae di Pordenone, i Mellow Mood sono stati lanciati sulla scena internazionale dal singolo Dance Inna Babylon (2009) fino all'album Twinz (2014). Da notare che si tratta dell'unica band della top five con un'etichetta italiana alle spalle. [Posizione novembre 2013: 4].



#3 BLONDE REDHEAD [4AD] 195.700+ fans

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Trio nato a Milano e insediatosi negli Stati Uniti, formato dalla cantante giapponese Kazu Makino e dai gemelli italiani Amedeo e Simone Pace esponenti di un alternative pop raffinato e psichedelico, si fanno strada con successo nella scena underground americana diventando band di culto. Il loro primo album è stato prodotto da Steve Shelley, batterista dei Sonic Youth. [Posizione novembre 2013: 3].



#2 ALBOROSIE [Oufah Music] 1.098.500+ fans


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Esponente di punta del raggae internazionale, il marsalese ormai naturalizzato giamaicano Alberto D'Ascola aka Alborosie può vantare un clamoroso traguardo: è stato il primo artista bianco ad aver vinto il M.O.B.O. Awards, prestigioso premio attribuito agli artisti reggae nell'ambito della scena black music. [Posizione novembre 2013: 2].



#1 LACUNA COIL [Century Media] 1.131.200+ fans

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I milanesi Lacuna Coil sono da anni esponenti di primo piano del metal internazionale in grado di vendere milioni di copie in tutto il mondo. Col tempo sono passati dal gothic all'alternative metal. [Posizione novembre 2013: 1].



Nota finale: nel complesso le prime 10 band segnano un significativo aumento in termini di fan, segno che l'indie italiano da esportazione è in crescita. Dal grafico seguente si evince come i primi due artisti (Lacuna Coil e Alborosie) possano considerarsi delle vere e proprie star internazionale. Il numero di likes è di proporzione inferiore ma di respiro comunque internazionale per Blonde Redhead e Mellow Mood, mentre i restanti artisti hanno una popolarità nettamente più ristretta.