sabato 15 settembre 2012

Geografia del movimento musicale indipendente italiano - un'analisi regione per regione

Come anticipato ecco una mappa geografica e concettuale del movimento musicale indipendente che sta prendendo piede negli ultimi anni in Italia.

Nota metodologica: nella lista non sono considerati i gruppi indipendenti che cantano in lingua straniera, tra i quali, a titolo meramente esemplificativo annovero A Toys Orchestra (Agropoli), Aucan (Brescia) e i Casa del Mirto (Trento). Per la musica indipendente italiana in lingua straniera è stato scritto un apposito post.

VALLE D'AOSTA: nella piccola regione subalpina si segnala la poliedrica cantautrice Naif Herin, che si fa notare ormai da anni in vari festival in giro per l'Italia.

TRENTINO ALTO ADIGE: spicca l'interessantissimo N.A.N.O. progetto di Emanuele Lapiana (Ex C.O.D.), ottime qualità canore e compositive.

PIEMONTE: negli ultimi decenni questa regione ha regalato gruppi seminali come Subsonica (Torino) e Marlene Kuntz (Cuneo) e il discusso Beck italiano Bugo (Novara), tutti passati alle majors. Hanno invece resistito al richiamo delle grandi case discografiche i Perturbazione, paladini di un pop delicato e intelligente. A Torino troviamo il pop fuori dagli schemi di Vittorio Cane e gli strumentali Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo. Si ricordano infine il rivoluzionario rap narrativo degli alessandrini Uochi Toki e i sofisticati Il Disordine delle Cose da Novara. Da segnalare anche il progetto solista di Cosmo da Ivrea, frontman dei Drink To Me, il cantautorato di Losburla da Asti e il pop-rock ironico di Pagliaccio da Biella.

LIGURIA: nella terra di origine di De André continuano a mantenere la loro indipendenza i genovesi Meganoidi ed emergono gli Ex-Otago, un affollato complesso indie-pop di grande personalità capace di includere diverse sonorità, a volte divertenti a volte nostalgiche. Da una costola degli Ex-Otago nascono i Magellano, elettro-rap ironico.

LOMBARDIA: nella regione più ricca d'Italia, che ha visto nascere due band seminali come Verdena e Afterhours (tornati ad una produzione indipendente con l'ultimo lavoro "Padania") la tradizione caratterizzata da un rock più duro e introspettivo continua con i milanesi Ministri. Da ricordare anche due reduci degli anni '90: Paolo Benvegnù (ex Scisma) e Edda (ex Ritmo Tribale). Milanesi anche i giovanissimi naif sofisticati lo-fi dai testi (apparentemente) non sense Officina della Camomilla, sicuramente tra le realtà più originali, creative e interessanti sulla scena. E poi ancora L'Orso, cantautorato post-moderno molto interessante. Sempre a Milano ricordiamo il rock melodico e sperimentale degli Io?Drama, il pop ironico degli Egokid, pop-rock de Il Triangolo e il sorprendente caso dei Calibro 35, rock strumentale ispirato alle colonne sonore dei poliziotteschi anni '70. Poi ancora Giuliano Dottori e Dilaila. Gli Amanti invece nascono da un incontro tra pugliesi e sardi nel capoluogo lombardo.
Un sound davvero originale per l'Italia è quello dei Fine Before You Came: emo-core trascinata dalla voce del cantante Jacopo Lietti.
Da non dimenticare due mostri sacri dell'indipendente milanese, che nella loro carriera hanno seguito percorsi differenti: Elio e le Storie Tese ed Eugenio Finardi.
A Brescia invece si afferma il pop esplosivo di Paletti, con i suoi video divertenti, Ettore Giuradei, raffinato e pungente cantautore legato alla vecchia scuola italiana e i Campetty (ex Intercity), mentre a Salò annoveriamo Edipo, punto di riferimento dell'indie-pop lombardo.
Infine a Mantova troviamo lo sperimentale Dino Fumaretto, il chitarrista de Il Teatro degli Orrori Gionata Mirai e il cantautore Vincenzo Fasano, seppure trapiantato in Emilia Romagna.
Altro gruppo molto interessante, tra le province di Como e Lecco, sono i Nemesi, autori di un crossover abbastanza arrabbiato. Dalla provincia di Varese, infine, i MasCara.

VENETO: è la regione de Il Teatro degli Orrori, da Venezia, una delle band più seguite dal panorama e guidata da Pierpaolo Capovilla (ex One Dimensional Man). Una band trevigiana nota da diversi anni nel panorama è Valentina Dorme. A Verona nascono invece gli Ultimo Attuale Corpo Sonoro che ricordano un po' i Massimo Volume. A Padova troviamo invece Alessandro GrazianPetrina ed Edoardo Cremonese. A Bassano del Grappa sin dagli anni '80 fiorisce invece la new wave dei Frigidaire Tango.
Per il resto, se si escludono i raffinatissimi bellunesi Non Voglio Che Clara, l'indie veneto è trapiantato in Emilia Romagna, infatti l'artista di punta è il trevigiano di nascita ma bolognese di adozione Nicola Manzan, one man band a capo del progetto Bologna Violenta che sviluppa sonorità tra grindcore e industrial. Infine da segnalare il delicato duo pop Le-Li metà vicentino metà appunto bolognese, mentre i cupi e post-moderni ManzOni provengono in parte da Chioggia e in parte da Ferrara.

FRIULI VENEZIA GIULIA: è la regione che ha dato i natali a Fausto Rossi (al seguito Fausto'O), rivalutato autore dark-wave degli anni '80 oggi considerato un'icona per diversi gruppi indie. Ad anni di distanza Pordenone si presenta come una delle insospettabili capitali dell'indie rock italiano grazie agli ormai storici Tre Allegri Ragazzi Morti il cui bassista Enrico Molteni ha fondato l'importantissima La Tempesta Dischi che produce diversi tra i più importanti gruppo indie italiani tra i quali Sick Tamburo, ex Prozac+. Infine, nella provincia di Udine, sono nati gli Amari, interessante gruppo elettro-pop.

EMILIA ROMAGNA: forse la regione che più fa sentire il suo peso sull'indie italiano, sia per il numero che per l'importanza dei propri artisti. L'Emilia è in questo momento il regno del ferrarese Vasco Brondi de Le Luci della Centrale Elettrica, simbolo indiscusso di un cantautorato indie post-moderno e punto di riferimento artistico e morale per molti artisti emergenti. Ma ancora una volta è Bologna la città più virtuosa, a partire dal fenomeno del momento Lo Stato Sociale, gruppo synth-pop semi-nichilista capace di scrivere testi non del tutto geniali ma sufficientemente irriverenti. Il ritorno del padri del rock parlato Massimo Volume e i chiari riferimenti politici dei CCCP avranno sicuramente influenzato il cantante/autore/scrittore/agente immobiliare degli Offlaga Disco Pax, Max Collini. Sempre da Bologna, da segnalare per il discreto successo di pubblico anche il post-rock dei Mariposa, e le sperimentazioni degli Zeus! (bassista da i Calibro 35 + batterista da Il Genio). Da seguire gli emergenti Nel Dubbio, davvero molto interessanti. Una nota di merito per Matteo Costa Romagnoli, boss della Garrincha Dischi, altra metà dei LE-LI che ora ha deciso di produrre un disco tutto suo. Nella scuderia di Garrincha Dischi anche Marcello Petruzzi, alias 33 Ore. Tuttavia il simbolo del cantautorato chic italiano è di Fidenza, e si chiama Giuseppe Preveri meglio conosciuto come Dente  a cui piace parecchio Battisti, e si sente. Sulla sponda romagnola si ascolta un rock in cui stridulano le chitarre, prima tra tutte quella dell'ex CCCP Giorgio Canali con i suoi Rossofuoco fino al fantastico noise psichedelico in stile My Bloody Valentine dei Cosmetic. Nella provincia di Reggio Emilia, oltre agli storici Giardino di Mirò troviamo i ruvidi Gazebo Penguins (tra Correggio e Zocca).
Un discreto movimento lo troviamo anche a Forlì con i Blastema (apparsi anche a Sanremo), Jang SenatoJocelyn Pulsar e lo screamo dei Raein, capaci di ottenere un buon seguito anche all'estero. Un'altra band molto importante i Nobraino da Riccione, uno dei tanti gruppi indie lanciati dal programma Parla con Me, piacevolmente matti come il loro stravagante leader Lorenzo Kruger, mentre a Rimini si segnala Brace. Nelle provincia di Ravenna troviamo le sonorità cupe e sperimentali di Simona Gretchen.
Da Modena infine, un gruppo storico: i Modena City Ramblers.

TOSCANA: all'inizio degli anni '80 Firenze era la capitale della new wave indipendente italiana con gruppi come Litfiba, Diaframma (tornati nel giro) e Moda di Andrea Chimenti. Poi è arrivato il rock filosofico dei Baustelle che però si sono piegati alla Warner, restano i pisani The Zen Circus (insieme al loro frontman-solista Appino e il progetto del batterista Karim Qqru La Notte dei Lunghi Coltelli), rock duro contro il sistema insieme ai concittadini Criminal Jokers, rock indie dal sound molto dark-wave, che hanno lanciato quest'anno il loro primo album in lingua italiana. Pisani anche i Gatti Mezzi. Da seguire i divertenti Pippo e i suoi Pinguini Polari dalla provincia fiorentina e La Rappresentante di Lista, metà palermitani e metà viareggini con la splendida voce di Veronica Lucchesi. Della provincia di Arezzo, invece il piano-bar futuristico dei Saluti da Saturno. Senza dimenticare i Virginiana Miller da Livorno, band indipendente ormai "longeva".

UMBRIA: a Perugia è possibile ascoltare il rock-dinamite dei Fast Animals And Slow Kids, giovani e irriverenti.

MARCHE: nella terra dell'esiliato e quasi incompreso Moltheni, tornato alla ribalta come Umberto Maria Giardini, troviamo un movimento molto vario nel quale spicca Maria Antonietta, nervosa e stridente cantautrice di Pesaro, pupilla di Dario Brunori che nello stile vocale ricorda un po' la prima Carmen Consoli. Di Pesaro anche gli irriverenti e geniali Camillas Occhio alla città di Senigallia, che ama definirsi la "Nuova Seattle" e dove troviamo un indie-pop molto poliedrico di gruppi come Chewingum e Dadamatto. Infine a Recanati La Tosse Grassa, pop demenziale postmoderno.

LAZIO: è la Capitale a farla da padrone con il simbolo Mannarino che nonostante la distribuzione indipendente è allo stato attuale l'artista con maggior numero di fan al seguito tanto che è facile prevedere che possa essere sedotto dalle major. Il cantautore del quartiere Centocelle ha conquistato le masse con un cantautorato folk schietto, allegro e intelligente. Tra i migliori e più originali gruppi che cantano in romanesco si citano Il Muro del Canto, folk e dark nello stesso tempo. Legato alla musica popolare romana anche Emilio Stella.
A guidare la sponda più propriamente "indie" I Cani, con un elettro-pop sporco e rumoroso, forzatamente antiborghese. Per molti si tratta di una furba operazione di marketing ben congegnata facendo leva sul web.
Sempre a Roma da segnalare anche il folk dei Tete de Bois, il cantautorato di Roberto Angelini, BabalotIlenia Volpe, o gruppi davvero interessanti come Thegiornalisti, i Luminal, I Quartieri, i Carpacho! e i Cernit, freschissimi rappresentati di un lo-fi romantico che si contrappone ai cugini naif milanesi de L'Officina della Camomilla. Occhio anche ai Jonny Blitz e ai Mary in June, introspettivi come pochi. Ma c'è anche tanta qualità musicale: ricordiamo il new blues Bud Spencer Blues Explosion, e il math rock degli Zu.
In questo caso vale la pena accennare a un gruppo importantissimo per il rap indipendente romano e non solo: gli Assalti Frontali.
Ma la provincia non sta a guardare: a Velletri spiccano i seguitissimi Eva Mon Amour (ex Cappello a Cilindro) e GaLoni, da Marino il rock bizzarro ed esplosivo dei Kutso, mentre sull'asse Roma-Pomezia c'è una formazione di cinque ragazzi terribili, Gli Innocenti, che presentano un sound davvero originale che mescola beat e psichedelia con testi stravaganti e videoclip molto creativi.
Da Rieti gli Area 765, ex Ratti della Sabina.

ABRUZZO:  mentre Umberto Palazzo (co-fondatore dei Massimo Volume) continua ad essere un'icona concettuale dell'indipendente italiano con i suoi Santo Niente (Pescara) il nome nuovo sono i Management del Dolore Post Operatorio da Lanciano, indie-rock contro il sistema dai testi molto sofisticati. Sicuramente tra le regioni più "ribelli".

MOLISE: nel 2002 a Campobasso nasce Il Rumore del Fiore di Carta, complesso di qualità tra ambient e post rock con discreto seguito anche all'estero.

CAMPANIA: nella terra famigerata dei neomelodici e dell'allegra tarantella nella a Napoli annoveriamo tre rappresentanti ormai storici dell'indipendente: i 99 Posse, il dub-raggae degli Almamegretta, i 24 Grana, capaci di cantare in dialetto partenopeo pezzi di qualità abbracciando diversi stili musicali, e il pop sperimentale di Marco Parente. Tra le nuove leve invece emergono due gruppi completamente diversi tra loro. A Napoli annoveriamo Innanzitutto il rock in dialetto dei Foja, l'elettronica di Meg e i Fitness Forever, che sembrano un Quartetto Cetra moderno capaci di spaziare tra differenti sonorità, ma molto divertenti nello stile tanto da passare quasi inosservati in Italia con un discreto successo invece in Spagna. Sempre da Napoli il cantautorato concettuale di Giovanni Truppi. In provincia di Caserta invece si segnalano i Bastian Contrario, capaci di disegnare un pop amaro e raffinato. Infine, nel movimento che coinvolge il salernitano spicca il cantautorato intimista di Nicodemo.

PUGLIA: il Salento negli ultimi anni ha regalato alla platea gruppi ormai affermati come i Negramaro e i Sud Sound System, ma tra le nuove band che si possono definire indipendenti si segnala il duo Il Genio, alla ribalta grazie al discreto successo di "Pop Porno" ma capaci di esprimere sonorità interessanti con trame vocali "sussurrate!. Nella provincia di Bari (Molfetta) che ha lanciato il rap tagliente di Caparezza è stato ottenuto un discreto successo da La Fame di Camilla, che però non possono essere classificati come veri indipendenti in quanto prodotti e distribuiti da Universal. Da Foggia (città per anni non molto avvezza all'indipendente), invece si segnalano i Ratafiamm, ora scioltosi,  trapiantati in Emilia Romagna, duo introspettivo che sinora hanno guadagnato una grande attenzione della critica più che del pubblico e Trivo, autore lo-fi dal sound elettronico caratterizzato da una visionarietà lynchiana. Infine a Taranto il notevole alternative folk dei Leitmotiv.

BASILICATA: pur vivendo a Roma Filippo De Lisa alias Dr. Panico è di Potenza, si tratta di un menestrello indie-pop.

CALABRIA: chissà cosa penserebbe oggi Rino Gaetano ascoltando il suo conterraneo (anch'egli della provincia di Cosenza) Dario Brunori, leader dei Brunori SAS e probabilmente il miglior cantastorie del nuovo panorama musicale italiano.

SICILIA: la terra di Franco Battiato e Carmen Consoli è la grande sorpresa del mio personalissimo studio per numero e qualità degli artisti con una nuova interessante scuola cantautorale. A parte lo storico Cesare Basile e l'originalissimo cantautore Mapuche, sospeso tra ironia e rabbia, il baricentro (di gravità permanente) si è spostato da Catania a Palermo. Qui troviamo l'originalissimo folk alternativo del duo Pan del Diavolo, ma anche i cantautori vecchia scuola come Antonio Dimartino e Nicolò Carnesi, le terribili Iotatola in bilico tra jazz e pop e il misterioso, misconosciuto ma già influente Piero Palazzo con il suo gruppo Un Giorno Disperato. Proviene invece da Siracusa il talentuoso Colapesce che ha ben studiato i gruppi indipendenti americani contemporanei. Dalla provincia di Messina il cantautorato raffinato di Oratio.
Senza dimenticare i Marta Sui Tubi da Marsala, sempre più noti al grande pubblico e ora non del tutto indipendenti in quanto co-prodotti da BMG.

SARDEGNA: anche qui troviamo un autore trapiantato in Emilia: Jacopo Incani da Buggerru (CI) meglio conosciuto come Iosonouncane, cantautore sperimentale non per tutti i gusti. A Cagliari invece da diversi anni ci sono i seguitissimi (anche al di fuori dell'isola sarda) Sikitikis, davvero potenti e dalle mille influenze sonore, che hanno da poco firmato un contratto esclusivamente editoriale con la Sugar di Caterina Caselli.

Qualsiasi suggerimento su nomi di gruppi particolarmente interessanti nell'attuale scena indipendente italiana è gradito.




[post aggiornato a Dicembre 2013]

99 commenti:

  1. Molto carino. Mi viene in mente di metterci una piccola cartina dell'Italia coi nomi all'interno, no?

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  2. Ci stavo pensando infatti...devo trovare un'applicazione che consenta di farlo! :-)

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  3. Dimentichi i notevoli Criminal Jokers, "allevati" dagli Zen Circus, e i Calibro 35.
    Però ottimo lavoro, utilissimo

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    1. Grazie, hai ragione, ho rimediato. Purtroppo qualcuno mi è sfuggito, così come gli Io?Drama! :-)

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  4. Comunque i Camillas arrivano dalle Marche...

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    1. Infatti non si capisce bene se sono di Pesaro o Pordenone tu hai notizie certe in merito? :-D

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    2. sono di Pesaro, li conosco personalmente!

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    3. io sono Ruben Camillas e veniamo da Pesaro ...no, Pordenone ...no Pesaro... no Pordenone ... (e così all'infinito, fino a che la provenienza è soltanto quella sfumatura strana nella pronuncia delle zeta, una cantilena ipnoticopallosa ed una confidenza con il mare che magari a Pordenone ancora non l'hanno messo ....)

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  5. vi siete dimenticati il Management del Dolore Post Operatorio di Lanciano in provincia di Chieti (Abruzzo)

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  6. abruzzo: management del dolore post operatorio, per esempio.

    il disordine delle cose è di novara, però.

    nel lazio ti consiglio babalot, gran cantautore! :)

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  7. in umbria i FASK, cavolo!!!

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  8. Lazio: bud spencer blues explosion...e scusa se è poco!

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    1. Hai ragione, avevo completamente dimenticato di citarli, ma ho già rimediato! ;-)

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  9. Bel lavoro!

    Occhio che le Marche sono la neo Seattle!! ;) mancano alcuni nomi validissimi che hanno bei dischi pubblicati recentemente e suonano tantissimo in tutta italia e Europa:

    Dadamatto di Senigallia punk psicocantautorale
    Above the tree, sempre di Senigallia
    Be Forest di pesaro
    Soviet Soviet sempre pesaro
    Versailles Pesaro
    Butcher mind collapse (jesi)
    Aedi di Macerata
    Lettera 22 di recanati
    Gli Ebrei di Fano




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  10. dall'umbria arrivano anche i Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, i Dummo e i Trans VZ.

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  11. Toscana mancano i maraiton.
    I verme non so di dove siano.
    Fine before you came Lombardia.
    Liguri sono i Do nascimiento.
    Romagnoli i Raein e i Distanti.
    E porca maiala, mancano gli Zu e La quiete.
    Praticamente manca tutto il movimento emocore :|

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  12. Cazzo cazzo, gli ultimo attuale corpo sonoro (veneto)! http://www.youtube.com/watch?v=sm3tzpnfYxQ

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  13. Sto aggiornando il post con alcune segnalazioni degli utenti. Alcuni artisti li avevo dimenticati ma ovviamente il movimento è vastissimo e ho escluso i generi di nicchia (metal, emocore,hip hop, ecc.. Tuttavia mi sono stati suggeriti molti nomi interessanti che non conoscevo. Grazie a tutti e W la musica indipendente!!!

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  14. il teatro degli orrori è VENETO !!!

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    1. Ci sono componenti di diverse regioni ho considerato quella di Capevila che è di Varese! :-)

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    2. Capovilla è di Venezia, ci vive da sempre e il teatro degli orrori partecipa a tutti gli eventi veneti perché abitano tutti principalmente lì. Inoltre i ManzOni sono di Chioggia, la mente del gruppo è di quella città.

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    3. Segnalo pur io i Valentina Dorme di Treviso, impossibile dimenticarli.

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    4. Grazie, per Il Teatrro degli Orrori, è la precisazione che mi serviva, man mano sto aggiornando il post! ;-)

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  15. puglia, taranto, notevoli i Leitmotiv!

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  16. ne mancano una marea... magari domani a mente fresca ne aggiungo qualcuno :)

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  17. perchè quelli che cantano in lingua straniera no?

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    1. E' una scelta legata a questo post...per quelli vorrei fare un discorso a parte...

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    2. bene, allora per il prossimo ti consiglio:
      Drink To Me da Torino(meravigliosi)
      Sycamore Age da Arezzo
      Underdog da Roma

      buon lavoro
      ciao!

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  18. il Dr.Panico dalla Basilicata!

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  19. I waines !!!!!!!!!!! from Palermo in giro per l'europa col loro rock blues !
    Barcellona pozzo di gotto (messina) : Toti Poeta, cantautore con 2 dischi all'attivo
    Ragusa/Catania : Gentless3 : post rick con nick cave nelle vene
    Catania : Mapuche, provare per credere !
    Pesaro : il darkwave dei Be forest, il post punk dei SOviet Soviet - seguitissimi nell'est europa - Bob Corn - cantautore con la polvere americana e sarda sui sandali
    Milano : Iori's eyes - alla ribalta da anni col loro synth pop raffinato
    Roma li ha adottati, in realtà provengono da catania, torino e los angeles : honebyrds & the birdies - folk originalissimo e poliedrico in diverse lingue - mitici
    Cosenza : camera 237
    Agropoli : A toys orchestra - uno dei gruppi dell'anno
    Trento : La casa del mirto - raffynayo synth pop
    Torino : Drink to me - electro indie apprezzati anche in francia
    Bologna - A classic Education - il cantante è canadese ... rock che spacca in europa
    Bologna: Eveline - una bomba !
    Roma : Roberto Angelini - one man band e cantautore
    Senigallia _ Above the tree & e-side - un duo "mascherato" con capacità di unire folk
    ed avanguardia, con costanti richiami all'Africa tribale e al blues delle origini.



    Ce ne sarebbero altri, ma va bene così :P complimenti per l'idea !
    Christian

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    1. WoW!!! Grazie mille!!! Cercherò di ascoltarli tutti!!! A Toys Orchestra e Casa Del Mirto li ho citati a inizio articolo insieme agli Aucan, nella nota metodologica in cui specificavo che non avrei considerato i gruppi che cantano in lingua straniera. Grazie ancora, ovviamente non pretendo di essere una perfetta enciclopedia anche perché i gruppi potrebbero essere infiniti! ;-)

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    2. e lo sono infatti ... ops, quasi tutti quelli citati, cantano in inglese, mi è sfuggita questa nota importante !
      mmm. allora sfoltiamo un pò :
      honeybirds & the birdies qualche brano in italiano ce l'hanno.
      Confermo Mapuche e Toti Poeta, Roberto Angelini.
      penso Bolognesi : I musica per bambini ! fantastici, teatro estemporaneo e canzoni esilaranti
      Torino : Vittorio Cane

      Christian :-)

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    3. Grazie della precisione Christian e complimenti per la preparazione in materia!!! Se ti va puoi aggiungermi su FB (Giuseppe Piccoli) o su Twitter (joydark82), così ogni tanto ci scambiamo qualche nome!!! :-)

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  20. Scusa i refusi del post precedenti e alcuni doppioni consigliati da un altro utente .

    The Cyborgs , duo rock blues electric guitar "metallurgico", ma non ricordo la provenienza.
    Nada e Diaframma : dalla Toscana due ritoni indie.
    Christian

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    1. Figurati e grazie! Per Nada e Diaframma si dovrebbe fare un articoli sui "padri" dell'attuale indie!!! ;-)

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  21. gran bel lavoraccio :) complimenti!

    così su due piedi mancano dei pezzi da novanta, quali:
    - i livornesi Virginiana Miller
    - i trevigiani Valentina Dorme

    e qualche altro nome parecchio interessanti:
    - i romani Operaja Criminale, lanciati da Giorgio Canali
    - Luminal, romani pure loro
    - e Alessandro Fiori, toscano. Certo non uno di primo pelo!

    e potrei continuare...




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  22. Gran bella idea...
    solo per dare un contributo.. della scena di Salerno mancano praticamente tutti:

    Il pozzo di san Patrizio - Power folk irlandese
    Appesi aun filo - Ska
    Nicodemo - Cantautorato elettronico
    Microlux - Trip hop
    Malatja - Punk
    Max Maffia & The Empty Daybox - ambient acustico
    The Lef - Indie
    Levia Gravia - Pop
    When the clouds - Post Rock
    Tristema - Rock
    Daisy - Eletronica
    Rocco Hunt - Rap
    Tony Borlotti e i suoi flauers - Beat

    Tra quelli poi che cantano in inglese

    Denise - Pop
    A rainy day in Bergen - Rock
    3x0 - Rock
    The Peanuts - Pop rock
    Yummarè - Pop Elettronico
    Nude - New Wave
    Costume - Elettronica
    The Bidons - Beat

    ..... c'è tanto ancora.

    Grazie

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  23. Non ho letto tutti i suggerimenti che ti hanno dato quindi magari qualcuno li ha già citati. Comunque io del Molise conosco Il rumore del fiore di carta, sono di Campobasso.
    A me sembrano molto bravi :)
    Idea davvero carina, complimenti!

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  24. Basilicata: Damash, Aeguana Way, The personagg, Gianmariavolontè, Effetti collaterali, e altri gruppi che collaborano con la Diavoletto Netlabel.....
    per il rap I ragazzi di via Agliè....

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  25. Da naturalizzato trentino aggiungo l'artista migliore che abbiamo: Emanuele Lapiana la mente dei progetti C|O|D (ormai finito) e N.A.N.O. tuttora vivissimo. http://ilnano.bandcamp.com/music Abbiamo poco di italianamente rilevante, ma quel poco che abbiamo l'abbiamo buono!

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    1. concordo all'ennesima potenza...Emanuele (N.A.N.O) è, a mio avviso, il miglior cantautore italiano!!!!

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  26. i sikitikis in sardegna

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  28. In Friuli mancano i Deja, della brava cantautrice Serena Finatti
    http://www.youtube.com/watch?v=XnKVsosQDVg
    http://www.distrattidalvento.com

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  29. In Umbria ASSOLUTAMENTE i Petramante, di Orvieto!

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  30. in Piemonte: Carlot-ta (Vercelli), Verlaine (Torino),
    nel lazio Luminal e Pane,in Sardegna i Sikitikis (Cagliari), che piacciano o meno sono un punto di riferimento in Sardegna.

    Dio ci salvi da Brunori.

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  31. A Napoli i Foja e soprattutto Gnut!

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  32. sempre dalle Marche due bei gruppi: i LUSH RIMBAUD (ancona) e i LEBOWSKI (jesi)!!!!

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  33. ...gli UOCHI TOKI sono Romagnoli, non piemontesi

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    1. Ho approfondito, abitano in provincia di Rimini ma provengono dalla provincia di Alessandria! :-)

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  34. in molise c'è il rumore del fiore di carta (campobasso), sono perlopiù strumentali, ma davvero una bella realtà

    ottimo lavoro cmq!

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  35. secondo me ne mancano davvero tanti all'appello....è un arduo sentiero quello della lista dei gruppi indipendenti! Dal Lazio mancano per esempio FAUNALIA,JOHNNY FREAK,due band in piedi e attivi da più di 8 anni...in Toscana esistono THIS HARMONY,IL CARICO DEI SUONI SOSPESI....dalla scena ricchissima di Salerno NICODEMO...e molti altri...-Pan-

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    1. i this harmony sono umbri, provincia di perugia

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  36. Ciao carissimo!!!

    che carina quest'idea!! Di bravissimi artisti che cantano in Italiano, che non vedo nella lista, a me vengono in mente i NON VOGLIO CHE CLARA, credo di Belluno, e i fantastici CHEWINGUM, di Senigallia ( la nuova Seattle ahahahahah!! E'vero!! )

    un abbraccio

    Carlos

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  37. FUCKTOTUM di Torino

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  38. ZU e ZEUS!sono di fatto gruppi strumentali...e i Fine Before You Came che adesso sono passati all'italiano

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  39. Un consiglio... "Trivo": onemanband dalla puglia (Foggia), cerca con google! Tra Beck, Eels, Moby, Depeche Mode e Bugo... :-)

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  40. penso sia riduttivo parlare del panorama indipendente italiano senza voler parlare dei gruppi che cantano in inglese (che sono una grandissima quantità).

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  41. Da Perugia (UMBRIA) i Fast Animals & Slow Kids, e cantano in italiano..una bomba rock!

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  42. toscani e in italiano:

    Mangiacassette (cantautorato lo-fi) http://www.mangiacassette.org/

    S.U.S. (punk tropicale)
    http://soundcloud.com/s-u-s/sets/il-cavallo-di-troia-1

    entrambi da Pistoia.


    Ciao!

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  43. Toscana: gli Hacienda sono di Firenze e i Thank you for the drum machine di Arezzo.

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  44. Ottimo lavoro. Ma definire i Baustelle "piegati dalla Warner" mi sembra una frecciatina inutile e vaneggiante. Anche dopo la major non hanno mai rinnegato la loro provenienza indie. E tuttora non si fanno mettere assolutamente i piedi in testa dalle logiche dii commercio musicale. Innegabile comunque un cambiamento un po' troppo radicale a partire dalla Malavita...

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  45. per il Trentino ci sono anche: La Piccola orchestra Felix Lalù e i Bastard Sons of Dioniso....

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  46. Per la Sicilia io segnalerei Cassandra Raffaele, in finale al Premio Bindi, Premio Bianca d'Aponte, Milo Music Contest e tra i partecipanti del Contest Musica contro le mafie, in una sola estate. A me piace molto, è incredibilmente eclettica. Ho avuto modo di vedere una delle tappe del suo buzztour e ne sono rimasto totalmente affascinato...

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  47. segnalo i drunken butterfly per le marche
    www.drunken-butterfly.com
    enjoy!

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  48. bel lavoro
    24 grana napoli
    saluti da saturno faenza

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  49. Grazie! I Saluti da Saturno li conosco e li inserisco infatti...però mi sembra siano di Valdazze (AR). I 24 Grana li ho solo sentiti nominare ma approfondirò!

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  50. In Sicilia, a Catania, consiglio molto vivamente i Babil On Suite!! Una rivelazione.
    Complimenti per l'idea e per la possibilità di partecipazione!

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  51. Mapuche e Babil on Suite da Catania, Gentless 3 da Ragusa, Samuela Schilirò (gorizio-catanese), The Out Key Hole da Messina.
    E, da Torino, i Dead Cat in a Bag!

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  52. Della Puglia manca tutta la vera scena indipendente :-)

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  53. C'è tutto il giro dei gruppi della Lepers (zona Bari), gli Eels On Heels (Trani), Ninni Morgia e Silvia Kastel (Control Unit) a Gioia del Colle. A Taranto: Valerio Cosi, Donato Epiro, Fabio Orsi, Cannibal Movie, Bogong in Action, Hysm? Duo, Francesco Giannico, Alessandro Altavilla. A Lecce gli Zweisamkeit, Pierpaolo Leo, Urkuma, Complessino Vazca... Per ora mi vengono questi :-)

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  54. Grazie mille, molto interessante essendo di origine pugliese!!! :-) Cercherò pian piano di ascoltare tutto! Ps. alcuni di questi cantano in inglese?

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  55. Tranne per qualche gruppo della Lepers che ha testi in inglese, il resto è quasi tutta musica strumentale.
    Comunque in giro sulla rete si trovano facilmente info sui diversi progetti :-)

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  56. Marco Parente, pop sperimentale da Napoli!
    E poi Cesare Basile, cantautore catanese, immenso.
    Sempre di Catania, anche se cantano in inglese, gli Uzeda (math rock di albiniana memoria) meritano almeno una menzione d'onore :)
    Aggiungerei anche gli Amor Fou (indie pop milanese) ed i Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo (buon post-rock, da Torino)

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  57. Suggerimenti in lingua italiana (dopo averci preso con i lombardi Pocket Chestnut per l'inglese!):
    Puglia: l'elettro-rock (senza chitarra elettrica) dei Jack In The Head e lo scanzonato e ironico pop-rock dei Toromeccanica (che in Salento spopolano a suon di date sold out!)

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  58. Piemonte:
    Bianco
    Levante (tormentone 2013)
    Marco Notari (3 dischi, e live al primo maggio)
    Nadar Solo
    Losburla
    Daniele Celona
    Io Monade Stanca (fanno tour europei)
    Niagara (idem)
    Med in Itali

    Tutti sotto etichette indipendenti, e tutti bravi!!

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  59. Rino Gaetano era di Crotone, ma mò con 'sto casino delle province

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  60. Milano:
    Juda
    Grenouille,
    Male di Grace
    Arturo Fiesta Circo
    Psychovox
    che cantano in inglese: The Nuv

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  61. l'umbria un po' bistrattata... negli ultimi anni ad esempio secondo me non possiamo non citare, oltre ai fask, anche i the rust and the fury e i tiger! Shit! da foligno... magari scontano il fatto di cantare in inglese?

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  62. Io alla voce Calabria, oltre a ricordarti il buon Peppe Voltarelli ti consiglierei di tenere d'occhio un certo "Scarda"

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  63. ee...per la lombardia...le fate sono morte dove le mettiamo?

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  64. in toscana la sorpresa di quest'anno, i violacida

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  65. Egle Sommacal è originario di Belluno (Veneto). Sempre a Belluno c'è da citare il collettivo reggae Maci's Mobile (fuori per Reddarmy) e i percorsi solisti del cantante Mole con i suoi Moon Walktet. Poi da Feltre (sempre nel bellunese) partono gli Storm(o), affermata band postcore. Infine dal Cadore (sempre sulle montagne bellunesi) i DeliriumXTremens con il loro death metal da anni in giro per l'Europa (soprattutto dell'Est). Ciao!

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  66. Pardon, metti Maria Antonietta e non Simona Gretchen (Faenza)? E' come fare un elenco degli attori italiani citando Bombolo e dimenticandosi di Gian Maria Volonté..

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  67. Ma che è, la mappa dei froci??
    Hai scritto nella nota metodologica che nella lista non sono considerati i gruppi indipendenti che cantano in lingua straniera, ma avresti dovuto scrivere: "nella lista non sono considerati tutti i generi che non siano indie o indie/pop, ho scritto 'Geografia del movimento musicale indipendente italiano' ma ho tralasciato il 90% della musica indipendente italiana, anche chi la suona da 30 anni, come anche il 90% dei generi musicali che esistono nel mondo, ma vabene lostesso, licenza indie."

    Non fraintendetemi, non sono un nazi della musica, ma ciò che può esserci di più lontano. Ascolto anche alcuni dei gruppi sopracitati, ascolto molto rock alternative, ma onestamente parlando, no, non digerisco troppo la nuova ondata indie per vari motivi.
    Volevo solo sottolineare la grossa inappropriatezza che ha commesso chi ha scritto questo promettente articolo. Leggendo "Geografia del movimento musicale indipendente italiano" chiunque non conosca unicamente l'indie, l'alternative pop e pochissimo altro si aspetterebbe una cosa molto più completa....
    Ci sono dei generi che sono letteralmente i portabandiera dalla musica indipendente e del do it yourself... L'hardcore... Ma anche tutto il metal che è vastissimo.... L'hip-hop hardcore il rap militante... L'elettronica.... Eccetera! Basti pensare che il 98% della musica che c'è in italia è indipendente penso, e alcuni dei gruppi che hai citato non lo sono nemmeno più! Niente.

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  68. Dalla Sardegna metterei gli Arhythmia appena tornati da un tour europeo con i Biohazard

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  69. La tosse grassa ? Mannarino ? Il Genio ? Management del Dolore Post Operatorio ? lo stato sociale ? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

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  70. perdonami ma la Sardegna è un pò striminzita..mancano Train To Roots, Nasodoble, i Dorian Gray...

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  71. Della stessa etichetta di Losburla sempre in Piemonte:

    Marco Notari (Asti) - www.marconotari.it
    Med in Itali (Torino) - www.medinitali.info

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  72. Veneto: New candys

    Toscana: Criminal Jokers e Soviet Soviet



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