giovedì 23 agosto 2018

Le 10 donne più belle dell'indie italiano secondo Sei tutto l'indie di cui ho bisogno

Qualche giorno fa ci siamo divertiti, sempre con una punta di ironia, a chiedere alla community di Sei tutto l'indie di cui ho bisogno, sia Facebook che Instagram, quale fosse la donna più bella dell'indie italiano. Anche stavolta gli utenti sono stati molto attivi, con 340 commenti.

Il tema delle donne nella musica in questi giorni è particolarmente delicato, poiché imperversa la polemica attorno all'allarme lanciato da CRLN sul sessismo nei concerti a seguito di insulti pesanti ricevuti durante l'apertura a Gemitaiz nel corso dell'Indiegeno Festival. L'artista marchigiana ha risposto prontamente al pubblico "Non siamo nel Medioevo" e ne è nata una vera e propria campagna social che ha registrato una fortissima partecipazione, tanta solidarietà e qualche polemica

Si ricorda che questo sondaggio era stato fatto già per gli uomini (l'ultimo nel 2018), nonché per le donne nel 2015. Rispetto a tre anni fa il podio resta invariato, con qualche cambiamento di posizione e ci sono molte nuove new entry.




#10. M¥SS KETA

Personaggio inclassificabile dell'indie italiano, targato La Tempesta Dischi. È una rapper mascherata che parla di droga e altri vizi. Trash e patinata allo stesso tempo, è riuscita a sedurre il suo pubblico grazie all'alone di mistero e al fascino perverso ma ironico.




#9. ASIA GHERGO

Altro fenomeno nato sul web, la cameretta dell'appena maggiorenne Asia Ghergo è ormai la più famosa del mondo indie. Le sue cover che spaziano dall'indie alla trap hanno conquistato migliaia di cuori grazie alla caldissima voce e un sorriso spiazzante. In attesa che Asia diventi grande e si stacchi definitivamente dal mondo delle cover su Youtube per diventare un'artista a 360 gradi.




#8. FEDERICA MESSA (MESA)

Dopo alcuni anni in cui si era fatta notare per la bellissima voce e ottime capacità compositive, è diventata la prima scommessa femminile di casa Bomba Dischi. La cosa che più ci piace è che si tratti di un progetto di vero indie rock cantautorale.



Federica Messa




#7. FRANCESCA MESIANO (CALIFORNIA, COMA COSE)

Giovanissima, di origine di Pordenone, estetica un po' rap, capello corto patinato, California dei Coma Cose impersona la vocalist del futuro.

California



#6. MARGHERITA VICARIO

La romana Margherita è una bellezza che viene direttamente dal piccolo schermo, grazie alla partecipazione alla fiction "I Cesaroni". Musicalmente è più legata al cantautorato folk e sa farsi notare per la sua simpatia.

Risultati immagini per margherita vicario



#5. GIORGIA D'ERACLEA (GIORGIENESS)

Milanese, spirito energico, sensualità e voce da brividi. Giorgia si può considerare una delle grandi voci di tutto l'universo musicale italiano.

Giorgia D'Eraclea



#4. PESARO

Bellezza marchigiana, Pesaro non era considerate nella scena indie italiana fino a quando il noto talent scout Calcutta non aveva fatto notare che è una donna intelligente. Da allora è entrata anche nell'olimpo delle più belle.

Risultati immagini per pesaro



#3. LETIZIA CESARINI (MARIA ANTONIETTA)

Restando nella Marche, si conferma tra le donne più amate grazie alla grande carica rock, alla voce un po' nevrotica, sempre più riferimento per l'indie italiano al femminile.

Letizia Cesarini
Copyright: Caterina Lani



#2. CLAUDIA LAGONA (LEVANTE)

La cantautrice siciliana rispetto al sondaggio del 2015, quando arrivò terza, è diventata ormai un'icona dello spettacolo italiano, spaziando dalla tv alla moda. Una delle poche vere dive dell'ultima generazione della musica italiana.

Claudia Lagona



#1. RACHELE BASTREGHI (BAUSTELLE)

Rachele stravince il sondaggio, anche quest'anno, resistendo agli anni e ai cambiamenti. Una bellezza amata e rispettata, resta l'indiscussa regina dell'indie secondo la community dei Sei tutto l'indie di cui ho bisogno.

Baustelle




Altre donne citate nel sondaggio, in ordine sparso: Joan Thiele, Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Adele Nigro (Any Other), Beatrice Antolini, Erica Mou, Alessandra Contini (Il Genio), Roberta Sammarelli (Verdena), Marat, Ilaria Formisano (Gomma), Ilaria D'Angelis (A Toys Orchestra), Isabella Tundo (La Municipal), Angelica Schiatti (Santa Margaret), LNDFK, CRLN, Edwige, Giada Sagnelli (Le Cose Importanti), Chiara Di Trapani (I Giocattoli), Anna Viganò (Verano).


venerdì 20 luglio 2018

I 10 uomini più fighi dell'indie (o ITPOP) italiano secondo Sei tutto l'indie di cui ho bisogno.


Sono passati ormai più di tre anni da quando abbiamo pubblicato i risultati del sondaggio libero rivolto alla community di Sei tutto l'indie di cui ho bisogno sull'artista più figo dell'indie italiano. Da allora sono cambiate tante cose: la community è cresciuta ulteriormente così come l'indie, che è sfociato in una diramazione di portata nazionale che la rete ha battezzato sotto il nome di "ITPOP".
Quest'anno abbiamo proposto il sondaggio contemporaneamente su Facebook  e Instagram, dove siamo sbarcati da ormai un paio d'anni. La risposta è stata massiva, con ben 628 commenti totali di uno scatenato pubblico femminile e non. Da sottolineare come il trionfatore del 2015, il chitarrista dei Ministri Fede Dragogna, nel 2018 non registra alcuna citazione.
Di seguito la classifica dal 10mo al 1mo posto che tiene conto dei commenti e dei likes ai commenti stessi.




#10. VASCO BRONDI [Le Luci della Centrale Elettrica]

Il buon Vascone è un baluardo dell'indie dei primi anni zero ed entra in classifica evidentemente trascinato dalla svolta nel look segnato da una barba selvaggia e carismatica.

Le luci della centrale elettrica
Copyright: possofartiunafoto



#9. ELIO BIFFI [Pinguini Tattici Nucleari]

Outsider di lusso, il tastierista della brillante band bergamasca Pinguini Tattici Nucleari rappresenta la rivincita del modello "curvy" grazie alle innumerevoli foto seminudo che hanno fatto il giro del web, stuzzicando l'immaginazione di migliaia di fan. Senza trascurare quel baffetto sbarazzino che gli vale il titolo di "Umberto Smaila dell'indie italiano".

Pinguini Tattici Nucleari



#8. GALEFFI

Pretty Solero, nel suo tentato dissing su Facebook con l'ultimo menestrello ITPOP della scena romana, lo accosta a "Papà Castoro" per il look a dir poco particolare. Evidentemente le donne apprezzano.

Risultati immagini per galeffi
Copyright: Daniele L. Bianchi


#7. ANDREA APPINO [The Zen Circus]

Stimato frontman di una rock band storica come gli Zen Circus, ormai quarantenne, Appino non perde il suo fascino selvaggio e sempre più intellettuale.


Risultati immagini per appino




#6. FRAH QUINTALE 

Tra i protagonisti indiscussi dell'ultima ondata ITPOP, dopo essere stato giovanissimo protagonista del rap indipendente con i Fratelli Quintale. In poche sanno resistere al suo discreto fascino "urban".

Risultati immagini per FRAH QUINTALE


#5. GAZZELLE 

Maciste Dischi pare che in fatto di bellezza non sbagli un colpo e Gazzellone colpisce folle di ragazzine urlanti grazie a quell'alone di disagio e imperscrutabilità.


Copyright: Daniele L. Bianchi

#4. DARIO BRUNORI [Brunori Sas]

Darione è la simpatia, Darione è la saggezza, Darione è il fascino rassicurante. Sempre più sulla cresta dell'onda, anche per il pubblico femminile. Conferma il suo quarto posto esattamente come tre anni fa. 



#3. TOMMASO PARADISO [Thegiornalisti]



Il trio romano è ormai immerso nello show business e il suo istrionico frontman vince il premio "vanità" dell'universo ITPOP grazie alle innumerevoli storie e foto su Instagram che lo hanno reso una vera e propria star del social network. Tra "tette sudate" e "mani sul culo", messaggi vocali lunghissimi e spassionati, Tommy conquista ben quattro posizioni in classifica, salendo sulla parte più bassa del podio.

Thegiornalisti
Foto: Glamour


#2. WILLIE PEYOTE


Brutto o bello che sia, un rapper che si rispetti non ha mai problemi con le donne. Se poi hai quel fascino occhialuto, raffinato e intellettuale di Willie, allora puoi piacere tanto anche al pubblico indie!



#1. AIMONE ROMIZI [Fast Animal And Slow Kid]

A furia di vederlo nelle storie Instagram della compagna Camihawke, tutte si sono ormai accorte del fascino carismatico di Aimone, che diventa magnetico sul palco, quando quella lunga e folta chioma è in grado di disegnare le traiettorie più irresistibili del rock indipendente italiano. Leader indiscusso.

Fast Animal And Slow Kid
Copyright: Denise Brazzale



Altri personaggi citati nel sondaggio, in ordine sparso: Francesco Bianconi (Baustelle), Giorgio Canali, Manuel Agnelli, Leo Pari, Maurizio Carucci, Fausto Zanardelli (Coma Cose), Niccolò Contessa (I Cani), Francesco Motta, Checco (Lo Stato Sociale), Carota (Lo Stato Sociale), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Emanuele Via (Eugenio in Via di Gioia), Dente, Mannarino, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lorenzo Kruger (Nobraino), Jacopo Incani (Iosonouncane), Dutch Nazari, Daniele Celona, Ceri, Giovanni Fusco (Gomma), Fadi, Alberto Ferrari (Verdena), Liede, Matteo Mobrici (Canova), Luca Romagnoli (Management del dolore post operatorio), Davide Panizza (Pop X), Luca Babic (Pop X), Franco126, Agostino Tilotta (Uzeda), Cimini, Emidio Clementi (Massimo Volume), Francesco De Leo, Ufo (The Zen Circus), Calcutta, Eugenio Cesaro (Eugenio in Via di Gioia), Albi (Lo Stato Sociale), Divi (Ministri), Colombre, Roberto Colella (La Maschera), Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari), Colapesce, Karim Qqru (The Zen Circus), Cosmo, Giorgio Poi, Morgan, Pierpaolo Capovilla (Il Teatrro degli Orrori).

lunedì 22 gennaio 2018

Sei tutto l'indie Fest Preview: intervista a Federico Fabi e Bombay



Il 2 febbraio al Monk a Roma andrà in scena la Sei tutto l'indie Fest Preview, un'anteprima di quella che sarà la seconda edizione del Sei tutto l'indie Fest che si terrà nel celebre live club della Capitale la prossima primavera. L'appuntamento si svolgerà nell'ambito di una super serata che vedrà protagonisti i Pinguini Tattici Nucleari, Mudimbi e John Canoe. Seguirà il dj set di Leopardi, dalla community Indiesagio.

Protagonisti della Sei tutto l'indie Fest Preview saranno due "mine vaganti" del cantautorato underground romano: Federico Fabi e Bombay. I due artisti presenteranno le rispettive autoproduzioni in uno show case acustico nel salotto del noto live club romano.

"Io e me x sempre" è l'album d'esordio di Federico Fabi, classe '94, cantautore decadente e visionario a metà tra Daniel Johnston e Bonn Iver. Otto tracce all'insegna dell'amore sofferto e accartocciate dentro istantanee sbiadite.


"Ritratto di Bombay" è il terzo album di Gabriele Di Majo,  classe '78, in arte Bombay: un cantautorato sghembo, solare, ironico e amaro nello stesso tempo capace di raccontare emozioni e attimi di vita quotidiana.


Vite, quartieri e generazioni diverse ma stessa indole ribelle e stile rigorosamente lo-fi. Abbiamo pensato di intervistali, ponendo a entrambi le stesse domande.

1. Come ti sei approcciato alla musica? Spiegaci come è iniziato tutto.

FEDERICO FABI: È iniziato tutto quando sono stato bloccato su tutti i social dalla mia ex visto che dal vivo è difficile incontrarla e la gelosia del suo nuovo ragazzo. Dato che le avevo promesso che sarei rimasto in qualche modo, ho pensato che la musica fosse l'unico modo per arrivare a lei, per farmi ascoltare, per dirle che mi manca.

BOMBAY: Faccio musica da quando ero un pischelletto (gergo romano per giovane incosciente e spensierato): punk elettronica o techno non era importante, ho sempre adorato quella sensazione di creare musica con qualsiasi mezzo disponibile. Per me crescere è andato di pari passo con la musica che ascoltavo, più ne scoprivo e più mi formavo. E oggi è ancora così, un universo in continua espansione. Adesso suono chitarra e voce e scrivo queste canzoni un po’ stonate e storte senza preoccuparmi troppo se le faccio bene e se canto intonato perché quello che mi piace è fissare il momento della creazione senza troppi orpelli, in maniera semplice e diretta. 


2. Quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato?

FF:  La mattina appena esco dal portone accendo la sigaretta, metto le cuffie e parte Supersonic degli Oasis, per farti capire il mood. "For Emma" di Bon iver è sicuramente un album che mi ha ispirato. Poi non può mancare De Gregori, a cui devo molto.

B: Eh… non so mai come rispondere a questo tipo di domande. Io sono fan di tutti e di nessuno. Ascolto musica che decido io, non seguo le uscite del momento perciò faccio ascolti diversi e eterogenei. Tra i miei all time favourite ci sono i Jesus and Mary Chain, i Pixies, i FBYC, Federico Fiumani, Joy Division, Venditti, Bruno Lauzi, Caterina Bueno, la techno di Detroit, i canti di montagna, i Tear me down, Omar S, i dischi della L.I.E.S., i Distanti, Max Ernst, Hopper, Aphex Twin, Alessandro Fiori, i Seed’n’Feed e i lavori da solista di Lorenzo Dinelli, i Fugazi, i Bad Religion….. potrei andare avanti parecchio perché la musica mi accompagna da sempre.  


3. Parlaci del quartiere romano in cui sei cresciuto.

FF: Spinaceto penso sia uno dei quartieri più particolari d'Italia. È costruito su una lunga via divisa da grandi palazzoni grigi. L'architettura ha qualcosa di metafisico. La gente è fantastica, è pieno di pazzi. Quando sarò ricco sfondato rimarrò a Spinaceto, magari nella stessa casa in cui abito ora.

B: Io sono cresciuto in provincia e presto mi sono trasferito a Roma, quartiere Torpignattara. All’epoca, 20 anni fa, era una zona di confine abitata prevalentemente da arabi  e famiglie romane storiche, adesso ci sono diverse etnie che convivono più o meno pacificamente. Il quartiere ha sempre contato sulle sole forze interne: pulivamo il parco e le strade da soli e si cercava di stare bene con tutti. È comunque un quartiere difficile che vive molte contraddizioni e una condizione di degrado oramai cronica anche se da qualche anno, complice la gentrificazione, si prova a farlo diventare un quartiere alla moda, come propaggine del divertimentificio/Pigneto ma non è così facile perché c’è vita vera a Torpignattara, gente che vive il quartiere quotidianamente e non è disposto a cederlo ai localari. Da un anno mi sono trasferito in un quartiere diverso, causa paternità <3, a Montesacro e la vita è abbastanza diversa dal mio vecchio quartiere, sembra un paese e si respira meglio e la gente è diversa, più calma, non esiste movida (quasi) e tutti si salutano per strada e ho dei bellissimi vicini. Inoltre  tanti amici che suonano abitano vicino.

4. C’è ancora spazio per il cantautorato underground in una scena indie che strizza sempre più l’occhio al pop?

FF: Boh, io mi sono messo in cantina a scrivere e registrare. È uscito qualcosa, spero buono. Ora non so come è etichettabile il mio lavoro. Non me ne frega niente del contesto, basta che la gente canti le mie canzoni e mi paghi da bere.

B: Per me ci sarà sempre e poi non me ne preoccupo perché seguo pochissimo la scena pop italica, ma come dico sempre: tranquilli ragazzi c’è spazio per tutti.


5. Come ti vedi tra 10 anni?

FF: Male.

B: Pedalando con la famiglia e chissà in quale città o paese. Si, se ci penso mi viene da ridere perché in realtà starò dove sto adesso: a lavoro la mattina e a suonare il pomeriggio e la sera, magari portando mia figlia in giro con me. 

venerdì 5 gennaio 2018

La popolarità dell'indie italiano in quattro anni di Scatto Col Vip Indie

Il mondo della musica "indipendente", "indie" o quella branca che nasce nei circuiti indipendenti e che qualcuno ha definito addirittura "It-Pop" si è fatta strada negli ultimi anni come fenomeno non solo musicale ma anche di costume.

Un fenomeno esploso soprattutto grazie alla grande potenza dei social network, Facebook e Instagram  in primis, che hanno consentito di instaurare un legame costante con i propri beniamini e con la vita quotidiana di questi. Per gli artisti si è aperta l'era di una comunicazione non più unilaterale ma uno scambio diretto con i propri fan, con una necessità di interagire e raccontarsi.

Il rapporto tra fan e artista si riversa dal virtuale al reale in occasione di eventi e live. Una conseguenza di questo incontro è la foto che gli artisti concedono dopo il proprio live o nel corso di un evento cui partecipano, che spesso è il concerto di un "collega". Scatti rubati dopo una chiacchierata (per i più disponibili) o un assalto istantaneo in perfetto stile "vip".

Ispirandosi a questo fenomeno, nel gennaio 2014 nasce sulla pagina Facebook della community Sei tutto l'indie di cui ho bisogno la rubrica chiamata ironicamente "Scatto Col Vip Indie" all'interno della quale vengono pubblicate le foto dei fan della pagina con i propri beniamini.

L'iniziativa si rivela un grande successo e nel quadriennio 2014-2017 arrivano ben 688 foto: 163 nel 2014, 155 nel 2015, 141 nel 2016 e 228 nel 2017.

I tre utenti che ci hanno inviato più foto sono:

#1. Giorgio Pasquini (26)
#2. Anna Gardenya (12)
#3. Francesco Fry Malato (10)

Nel complesso le foto sono un interessante indice della direzione in cui è andato l'indie italiano in termini di popolarità nel mondo "reale".

Noi di Sei tutto l'indie abbiamo provato a rispondere a delle domande per misurare la popolarità di artisti e band indie italiane nel corso degli ultimi quattro anni e come questa sia mutata. Lo abbiamo fatto con un'analisi dettagliata dei singoli scatti che ci sono arrivati.

N.B.: per ingrandire i grafici cliccare sulle foto

DOMANDA 1: QUALI SONO STATE LE BAND PIÙ FOTOGRAFATE COME "VIP"?

Nel quadrienno 2014/17 è Lo Stato Sociale la band più richiesta e disponibile per lo Scatto Col Vip Indie, senza rivali. Segnale che il collettivo bolognese ha mantenuto una popolarità più costante nel corso degli anni.




DOMANDA 2: QUALI SONO STATI I SINGOLI PERSONAGGI PIÙ FOTOGRAFATI COME "VIP"?

Qui abbiamo distinto il dato di quando gli artisti sono stati fotografati singolarmente rispetto al caso in cui lo scatto riguardasse tutto il gruppo.
A Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale va la corona di artista più gentile e disponibile dell'indie italiano, sempre pronto a interagire con il suo pubblico. Seguono il buon "Darione" Brunori e "Peppe" Dente.




DOMANDA 3: QUALI SONO STATE LE BAND PIÙ IMMORTALATE PER CIASCUN ANNO?

Abbiamo analizzato le band che hanno totalizzato più di 10 scatti per ciascun anno. Da questa analisi si può dedurre come sia mutata la popolarità degli artisti nel mondo indie col passare degli anni, a seconda delle uscite discografiche che hanno influenzato il mondo musicale "live".


2014 - Lo Stato Sociale è nettamente la band più "fotografata" seguono artisti provenienti da diverse label. Nessuno degli artisti presenti in classifica è esordiente, ma si tratta di realtà già "consolidate" nel mondo indie e alcuni di loro, Brunori in particolare, conosceranno la consacrazione nazionale  negli anni successivi. Il giovanissimo Nicolò Carnesi è al secondo disco dopo il fortunato esordio "Gli eroi non escono il sabato".



2015 - È l'anno di Garrincha Dischi: oltre ai confermati Lo Stato Sociale al primo posto seguono L'Officina della Camomilla e L'Orso che negli anni successivi subiranno importanti cambiamenti di formazione fino a sciogliersi.


2016 - A fine 2015 esce "Mainstream" di Calcutta e a gennaio 2016 "Aurora" de I Cani: imperversa la "Scena Romana" che detterà legge nel mondo indie.


2017 - La situazione si fa più eterogenea, ma sono due esordienti di Maciste Dischi a rubare la scena: il cantautore romano Gazzelle e la band lombarda Canova. Torna Lo Stato Sociale grazie all'album "Amore, lavoro e altri miti da sfatare". Seguono gli Ex Otago (altra band Garrincha) e Francesco Motta grazie al fortunato album d'esordio uscito nel 2016 "La fine dei vent'anni".


Secondo te quale sarà la tendenza per il 2018?

martedì 2 gennaio 2018

Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno: il 2017 in dodici mesi di Scatto Col Vip Indie

Un altro appuntamento fisso di questo blog è il racconto dell'anno appena conclusosi attraverso le 12 foto che hanno raccolto più reactions sulla pagina Facebook della community Sei tutto l'indie di cui ho bisogno per la rubrica "Scatto col Vip Indie"
Quest'anno i beniamini più "rincorsi" durante gli avvistamenti sotto il palco dei live o in contesti più casuali sono stati soprattutto i big di casa Maciste Dischi Gazzelle e Canova. Molto ambiti anche "Darione" Brunori, "Checco" Motta, "Lodone" de Lo Stato Sociale e gli Ex Otago. Pochi scatti per Calcutta, in pausa live in attesa di nuovo disco e tour, ma che comunque riesce a essere molto ingaggiante anche con poche foto arrivate, tanto da conquistarsi i mesi di novembre e dicembre.

Sei tutto l'indie di cui ho bisogno


Durante l'anno sono arrivate circa 300 tra foto; pubblichiamo quelle che hanno ottenuto più reactions per ciascun mese e che vanno a formare una sorta di calendario a ritroso.
SPOILER: lo scatto dell'anno è stato condiviso a maggio!


GENNAIO




FEBBRAIO



MARZO



APRILE



MAGGIO



GIUGNO



LUGLIO



AGOSTO



SETTEMBRE



OTTOBRE



NOVEMBRE



DICEMBRE

giovedì 28 dicembre 2017

21 pezzi del 2017 di cui (quasi) nessuno parla





Guardando alle classifiche redatta dalle testate del settore e influencer l'annata è stata particolarmente effervescente regalando molti nomi più o meno nuovi della scena come Giorgio Poi, Carl Brave x Franco126, Gazzelle, Colombre, Gomma, Andrea Lazlo De Simone, Germanò, i cambi di rotta di Coez, Frah Quintale e Coma Cose, le grandi conferme di Brunori Sas, Baustelle, Colapesce e Fast Animals and The Slow Kids, nonché il cantautorato di un certo peso di autori ormai storici come Edda e Paolo Benvegnù.

Come da tradizione, quasi in extremis, dico anch'io la mia sulle canzoni in lingua italiana più significativi dell'anno che sta per concludersi cercando di completare le decine di classifiche di fine anno con pezzi più o meno "dimenticati" della scena musicali indipendente italiana, ma che andrebbero citati per spessore, influenza o semplicemente per anticipare tendenze future.

Una selezione fatta a freddo, senza quell'urgenza di "stare sul pezzo" che spesso ci costringe a "consumare" la musica anziché assimilarla.

Alla lista ci sarebbe da aggiungere un ventiduesimo pezzo: Presto dei Gastone, cui ho già dedicato un articolo come canzone più segnante dell'anno.

NB: i pezzi sono elencati in rigoroso ordine alfabetico per artista. Non si tratta di una classifica ma di una lista di brani. Tra parentesi è indicata l'eventuale etichetta discografica. Laddove il pezzo non fosse presente su Youtube è stato inserito il link Spotify.



ANDREA NABEL – NON TI PREOCCUPARE (Autoprodotto)
Un autore pugliese di appena 22 anni e una incredibile maturità nello scrivere canzoni. Ci scommetto che sarà una delle grandi penne dei prossimi anni.






BARBERINI feat. FILIPPO DR. PANICO - L'ULTIMA NOTTE (Frivola Records)
Lo-fi lisergico e introspettivo: questa ballata è un vero trip.





CHIARA MONALDI – OGNI GIORNO COME AGOSTO (Noia Dischi)
Quella di Chiara Monaldi è sicuramente una delle più talentuose voci femminili del cantautorato "indie" italiano. Questo pezzo ti trasporta con la leggerezza di una canzone dei Belle & Sebastian.




GIUNTO DI CARDANO - KADIMA (Autoprodotto)
La band foggiana è in grado di restituire un un alt-pop di grande atmosfera e spessore mostrandosi molto abile nello sperimentare sonorità.





GRISTO – SCAPPO (Autoprodotto)
La follia di cacciare fuori un pezzo alla settimana dietro un progetto davvero indecifrabile capace di alternare pezzi discutibili a piccoli capolavori lo-fi come questo.




HAVAH – OGNI VOLTA (Maple Death Records)
Quando penso alla "scena underground" italiana mi vengono in mente sempre i romagnoli Havah, tra i pochi che riescono a mantenere delle atmosfere "dark" senza risultare troppo datati.





HOFAME – BOT (Autoprodotto)
Altra perla underground dal progetto di Cristiano Alberici, già X Mary e Cristio. Difficile stare fermi.





IL MAGO – CRAXI (Autoprodotto)
"Vorrei essere tra quelli il cui talento dà alla testa. Voglio sprecare il talento come forma di protesta" Esplosivo, nichilista, futurista.






INTERCITY - UN POSTER (Autoprodotto)
Gli Intercity sono da anni tra il simboli dell'indie più raffinato. Direi che è arrivato il momento della definitiva consacrazione.




L’ENNESIMO – CAMICIA STRETTA (Autoprodotto)
Questo pezzo, che avrò cantato a squarciagola almeno cento volte, mi trasmette una incredibile sensazione di libertà: "Ho perso l'aereo, frega un cazzo perché so volare".






LA BIBBIA DEL POP - UNA STREPITOSA COMMEDIA (Autoprodotto)
La Bibbia del Pop è un duo da Roma che non produceva musica dal 2014, anno di "Dieci Piccoli Infarti" che aveva fatto parlare di sé soprattutto per il pezzo "Puttana's Talking". "Una strepitosa commedia" è un pezzo amaro e delicatissimo molto ben strutturato.





LA MADONNA DI MEZZASTRADA - ALBERO (La Fame Dischi)
Un pezzo introspettivo, delicato e in grande crescendo per la band post rock perugina.




LA NAUSEA – IL CAIRO (Autoprodotto)
Una linea vocale perfetta e soave e una chitarra sporca ma ottimamente ritmata. Questo pezzo è una vera perla nascosta.






LA NOTTE - PER NUOVI PESCATORI (Woodworm Label)
Già mi ero innamorato della band toscana con la bellissima "Adeguarsi", questo pezzo ne conferma il talento rock molto "orecchiabile".




LA RAGAZZINA DAI CAPELLI ROSSI – LEBENSTRIEB (Autoprodotto)
Poche realtà in Italia riescono a coniugare electro-pop, melodia, testi e tematiche colte e profonde che guardano al senso della vita. Struggente.






MALATJA - ODIO SETTEMBRE (Autoprodotto)
In Italia esistono realtà in grado di mantenete ancora altissimo il livello del rock. Tra questi ci sono i Malatja che con l'album "Ruminogioia" di prossima uscita passano dal dialetto salernitano alla lingua italiana. Sarà un'uscita da aspettare con ansia.





MALMO - L'ALBA DI UN GIORNO DI FESTA (Manita Dischi)
Gli addetti ai lavori già conoscevano il talento della band campana Malmo in grado di sfornare un post-rock pieno di forza e grazia.





OMBRE CINESI - COSE SCONOSCIUTE (Ahurea Dischi)
L'album d'esordio "Via Lombardia, 24" del duo tarantino ha lanciato quella che è già una realtà dell'indie-pop nostrano. Ma questa traccia, ispirato alla serie "Stranger Things" è un pezzo sperimentale davvero molto ispirato.




PORTOBELLO – ANIMA LIBERA (Diavoletto Netlabel)
Portobello è una delle grandi speranze che in Italia esista ancora quel cantautorato senza tempo capace di essere profondo e leggero nello stesso tempo, senza dimenticare l'importanza dei contenuti.





POVEROALBERT - FALLIMENTO (Autoprodotto)
Un pezzo incisivo e pieno di rabbia. A volte ci vuole proprio.





ZENO feat. IRENE DANDELION - DOPODOMANI (Mattonella Records)
Un pezzo che affronta temi tipicamente adolescenziali ma con soluzioni sonore davvero molto godibili. Difficile non innamorarsi della doppia voce.

mercoledì 27 dicembre 2017

2017 - Presto (Gastone)

Fine anno tempo di bilanci, tempo dell'ormai tradizionale appuntamento con la rubrica Un Anno, Una Canzone (Italia) nella quale scelgo il pezzo italiano che mi ha segnato maggiormente nell'ultimo anno.

La scelta non è stata semplice considerati che nel 2017 ho ascoltato quasi un migliaio di pezzi nuovi ed è stata un'annata molto fertile grazie a grandi conferme (Brunori Sas e Fast Animals And Slow Kids su tutti), importanti exploit (Giorgio Poi e Carl Brave X Franco 126 tra i più significativi) nonché notevoli esordi e autoproduzioni (qui potrei fare una lista lunghissima ma di cui mi riservo di parlarne più in là).

Quest'anno la scelta è ricaduta proprio su un esordio, e ciò è sintomatico dell'ottimo stato di salute della musica emergente italiana.
Si tratta dei Gastone, giovane band attiva tra Pesaro e Gabicce Mare: "il comune più settentrionale della regione Marche, al confine con l'Emilia-Romagna": a dimostrazione che è proprio nelle terre di mezzo che vengono fuori i progetti più originali.



Dopo l'uscita di Non Dare al Romanticismo una Chance e JC, due singoli davero folli in grado di attirare l'attenzione di pubblico e addetti ai lavori, nel novembre 2017 esce Presto ultimo pezzo che anticipa Gastone l'album d'esordio fuori dal 24 novembre per Mattonella Records, etichetta emergente romana da tenere d'occhio (vedi Zeno e Baci Ovunque).

Presto è un pezzo avvolto in una grazia sghemba: appena due minuti e mezzo di mood sognante caratterizzati da una chitarra con un esageratissimo effetto lisergico in grado di ipnotizzarti come un incantatore di serpenti soprattutto nella sua incredibile introduzione. Poi attacca la voce acida di Lonardo Antinori insieme alla batteria e addirittura al violino che completano l'amaro "trip" psichedelico. Un rock lisergico molto raro per la scena musicale in lingua italiana.

Il brevissimo testo si presta ad un ampio margine interpretativo: si fa riferimento alla relazione con una bellezza indefinita che dura solo il tempo di un'estate.

Magico il colore che assume la sua pelle
Quando esce dal mare della tua città
Puoi vederla e passarci le estati più belle
Perchè è già consapevole che finirà

Presto
Presto

Fra sospiri e carezze nella notte parla
Di quanto potere tu abbia ancora su di lei
Stesa sul suo letto nuda legge notti bianche
Prima che finisca prendiamoci un frappè

Presto
Il video è altrettanto lisergico e la fa da padrone il mare e la costa, elementi che sottolineano il legame tra la band e le proprie origini geografiche.