domenica 25 giugno 2017

Quando il troll è nella comunicazione ma non nella musica: il caso Cambogia e cosa dovrebbe insegnarci veramente.

Cambogia, il misterioso cantautore catanese che Sei tutto l'indie di cui ho bisogno ha sostenuto sin dall'inizio, in realtà non esiste: è una trollata collossale ordita dal collettivo di videomaker Ground's Oranges, che in passato ha realizzato video per Colapesce e Persian Pelican, nonché la nota parodia Thecomunisti. 
La verità viene sbattuta in faccia a fan e addetti ai lavori venerdì scorso con un lungo articolo-intervista comparso su Noisey che ripercorre tutta la vicenda. Contestualmente è uscito il video de Le luci rosa, singolo che chiude definitivamente(?) la provocatoria operazione mediatica.

Andrea, il volto fotogenico dalla hipsterica barba rossa con il quale mi sono interfacciato per mesi per interviste, articoli e organizzazione di live non sa cantare né suonare, era solo uno specchio per le allodole. I veri Cambogia sono due musicisti provenienti da progetti di tutt'altro genere: "Davide Iannitti (quattro brani e voce principale del progetto) e Riccardo Nicolosi (sette brani), che nell'arco di tre mesi hanno ultimato il disco curando tutte le fasi della realizzazione in un piccolo studio di registrazione catanese".






La notizia si è scagliata come un fulmine ciel sereno sull'universo musicale indie italiano generando numerose discussioni in rete, tra complimenti, strumentalizzazioni e malumori provenienti soprattutto da alcune testate che avevano sostenuto il progetto inconsapevoli del clamoroso troll.

Sei tutto l'indie di cui ho bisogno è stato la prima a chiedere un'intervista a Cambogia a parlare con Andrea senza mai sapere che non fosse lui il vero Cambogia. E siamo stati anche gli unici a volerlo così fortemente live da proporre una video esibizione al Sei tutto l'indie Fest tenutosi nella prestigiosa cornice del Monk il 13 maggio scorso, evento a cui l'articolo di Noisey rimanda come uno degli apici raggiunti dal progetto.

Ci teniamo a dire che siamo stati sempre noi a contattare Andrea, a parlare con lui per mesi, e quando è uscito l'articolo di Noisey eravamo davvero increduli, ma poi ci siamo fatti una bella risata insieme a loro. Abbiamo capito e ne è rimasta una stima reciproca.

Dalla mattinata di venerdì vengo tempestato di messaggi e chiamate con amici che mi dicono di questa cosa e mi chiedono un parere, proprio in virtù della centralità che ha avuto Sei tutto l'indie in questa vicenda. Per questo sento il dovere di dire la mia.

Senza entrare troppo nel merito delle chiacchiere da social, cosa dovrebbe insegnarci veramente questo caso? Sostanzialmente tre cose.


1 - L'hype è una brutta bestia

L'hype fa gola, sta diventando una malattia che sta mandando fuori di testa tutti. Non sempre i promoter credono nel valore artistico della musica che propongono, ma parte della scena "indipendente" dalle major sta diventando "dipendente" dal business, perché esistono figure professionali che si muovono da anni in ambienti "underground" e che hanno dato molto a questo settore ma che a un certo punto hanno fatto i conti con le proprie tasche e si sono stancati di rischiare, soprattutto se si decide di vivere di musica.
I like sono malefici: hanno reso l'ego delle persone scientificamente misurabile, hanno creato dipendenza e frustrazione, in molta, troppa gente che è mossa da reali vibrazioni artistiche ma che si deve misurare con questi maledetti numeri fatti di reazioni e views. Ci siamo dentro tutti, e non vale solo per la musica, ma per qualsiasi cosa condividiamo e sosteniamo sui social. E così si finisce per lanciare più personaggi che artisti.

Ma quello "denunciato" da Ground's Oranges è un sistema presente da tempo nel marketing e nello show business, è risaputo. Una problematica sulla quale gli addetti ai lavori possono scannarsi quanto vogliono, ma che ahimè non scandalizza più di tanto l'ascoltatore medio, anzi la massa spesso si lascia "eccitare" da tutto questo hype.

2 - Non puoi mai trollare con musica vera

Chi per mesi ha rinunciato all'ego mediatico sono i reali autori e interpreti delle canzoni di Cambogia, che agendo "su commissione" e muovendosi in un mondo in cui dicono di dissociarsi hanno tirato fuori un album fatto di sudore e passione, cimentandosi in quello che ha finito per essere un vero processo artistico capace di colpire la sensibilità e i gusti di molte persone.

Quello che scrive Davide, la vera voce di Cambogia sul gruppo Facebook Deer Waves Social Club è forse la cosa più importante che sia stata detta sull'intera vicenda: 

"Non so se vi possono interessare due parole da uno dei due tizi che hanno fatto il disco. Il troll è stato il motivo per cui è stato fatto l'album, ma il disco è vero, e mi piace pensare che sia molto molto più vero di tanta tanta roba in giro. 
Io non sono in nessun modo parte di Ground's Oranges. Dopo l'uscita del primo singolo io e Riccardo (l'altra metà di "Cambogia quello vero") abbiamo accettato la sfida completamente folle di fare un disco in due mesi senza neanche avere le bozze dei brani - e in qualche modo ce l'abbiamo fatta. Mentre il troll andava avanti a livello comunicativo noi abbiamo passato forse qualche centinaio di ore chiusi in studio, e quando tornavamo a casa continuavamo a lavorarci su. Il motivo è semplice: è quello che ci piace fare, forse è anche quello che ci viene meglio, e volevamo vincere questa scommessa praticamente impossibile. Nel frattempo avevamo tutti le nostre cose da fare. 
Ci siamo lanciati su un genere che non ci apparteneva e non conoscevamo (e conoscendolo abbiamo visto e sentito cose che non ci sono piaciute), ma la musica che c'è su quel disco non è una trollata, anche se è innegabile che esiste solo perché s'è deciso di fare la trollata
Il "Cambogia-musicista" esiste, anche se ha facce diverse da quelle che vi hanno fatto credere. Se vi va pensate al fatto che, mentre andava avanti il troll, c'erano due tizi senza wifi che su quel disco ci lavoravano fino allo svenimento e che, per quel che posso dire io, sono anche molto contenti del risultato. Poi lo sapevamo bene che il linciaggio era dietro l'angolo, ma c'est la vie...
Alla fine della fiera c'è gente che dice che continuerà ad ascoltare Cambogia perché gli piace la "sua" musica e basta, e questo per me è molto bello. Le canzoni su quel disco oggi sono esattamente le stesse della settimana scorsa, se per qualcuno è cambiato qualcosa è evidente che i motivi di questa inversione, così come quelli del precedente apprezzamento, non hanno nulla a che fare con la musica".

Inoltre Davide si è dichiarato "felicissimo" di cominciare eventualmente a fare live "reali" dopo che il collettivo aveva valutato la possibilità di esibirsi con Andrea in veste di frontman e sola voce in playback, ritenendo però questa soluzione troppo rischiosa sia da un punto di vista tecnico che "etico".

Questo l'aspetto più contraddittorio dell'operazione: l'hype generato da Cambogia ha come oggetto un prodotto musicale che ha un reale valore artistico per chi l'ha generato. Questo valore è stato apprezzato da molte persone e addetti ai lavori. Altra cosa sarebbe stato scrivere musica davvero scarsa per darla in pasto al pubblico, un troll al 100%. 

Ma è davvero importante conoscere il volto di chi c'è dietro un progetto? Con le canzoni di Cambogia io e Gian Marco (l'altro admin di Sei tutto l'indie) abbiamo trascorso serate indimenticabili, cantandole e suonandole perché hanno acceso qualcosa dentro di e la musica è sana quando unisce, non quando divide.

3 - Non fermatevi mai all'hype, siate esploratori di musica e quindi di voi stessi.

Il caso Cambogia in qualche modo ribadisce però l'importanza dell'hype nelle scelte musicali di massa, concetto tra l'altro che esiste da decenni, anche se con strumenti comunicativi diversi.

Qui è un discorso di puro marketing e verte quasi sempre sui mezzi che un artista possiede per promuovere la propria musica, oltre il fondamentale talento. Ma è anche un a questione di educazione culturale dell'ascoltatore medio spesso troppo pigro e poco "esploratore".

Una sfida: Sei tutto l'indie non si lascia mai sfuggire ciò che è oggetto di hype, ma pubblica anche tanti artisti emergenti o meno conosciuti. Non sarebbe male premere "play" su pezzi di artisti che non dicono nulla, perché la canzone che vi cambierà la vita è sempre quella che dovete ancora ascoltare.

mercoledì 10 maggio 2017

Sei tutto l'indie Fest al Monk!



Nell'ottobre 2013 nasceva la nostra pagina Facebook: erano tempi in cui l'indie era un fenomeno di nicchia completamente oscurato dai media tradizionali a vantaggio dei talent show. Da allora l'indie si è evoluto, grazie soprattutto al clamore di suscitato da diverse uscite a partire dalla fine del 2015. 

La pagina è cresciuta insieme ad esso, diventando la community di riferimento per la musica indipendente ed emergente italiana, un fulcro attorno al quale ruotano tutte le realtà legate al settore e migliaia di persone che amano scoprire musica nuova e essere aggiornati sul panorama "indie".

Dopo quasi quattro anni queste persone hanno la possibilità di incontrarsi e festeggiare insieme uno degli eventi indie più fighi dell'anno: Sei tutto l'indie di cui ho bisogno e il MONK Roma sono lieti di annunciare la prima edizione del “Sei tutto l’indie Fest”, che andrà in scena il 13 maggio 2017.

La più grande e seguita community online sulla musica indipendente italiana in collaborazione con la più attiva realtà culturale della Capitale daranno vita ad una serata di grande festa, un’occasione per la community per radunarsi, conoscersi, divertirsi e condividere insieme ore di musica live e esposizioni/banchetti di illustratori, per la rubrica "indie segni".

IL CALENDARIO DELLE ESIBIZIONI:

Salotto di MONK (opening show gratuito)

▶ COMODONE – LIVE NOIA DISCHI DAL DIVANO

Il salotto del Monk diventerà per una sera casa di Noia Dischi, etichetta romana baluardo dell'indie: in un'atmosfera intima e confidenziale, Chiara Monaldi e G. Catanzaro racconteranno le loro storie storte, sotto forma di canzoni, mentre il pubblico bisbiglierà e degusterà superalcolici.

Sala concerti (ingresso a pagamento)

Portobello Sound
Cambogia ex pagina misteriosa (visual live esclusivo)
Mòn (Zama release party)
Mary in june
Pinguini Tattici Nucleari

▶ DJ SET: LEOPARDI

Per la rubrica "indie segni" saranno presenti con esposizioni e banchetti:

- Alfio Martire illustrator
- Andy Ventura
- Antonio Pronostico
- Bad Moon Rising Production
- Cassandra
- Dianthus
- Tutti I Miei Disegni Inutili

Partner: Diavoletto Netlabel, Noia Dischi, V4V
Media Partner: Cheap Sound, Indiesagio, Indievisibile Festival, Hipster Democratici HD, Jolly Blu, Le Rane, Noise Symphony Music, Nonsense Mag, Staradio, Talassa



MONK - Circolo Arci
www.monkroma.it
Via G. Mirri, 35 - ROMA
#staymonk


#INGRESSO
con Tessera ARCI + contributo all’attività:

● 7€ + d.p. >>> DAL 15/04 >>> in prevendita con DO IT YOURSELF (qui:http://bit.ly/2nGHUDe // riservato ai soci)

● 7€ >>> direttamente all’ingresso (riservato ai soci)


Vi aspetta una serata da veri VIP indie!

Contatti
Sei tutto l'indie di cui ho bisogno
Instagram: seituttolindie
Twitter: @seituttolindie
seituttolindie@gmail.com

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Sei tutto l’indie di cui ho bisogno

Fondata nel 2013 da Giuseppe Piccoli e Gian Marco Perrotta, Sei tutto l’indie di cui ho bisogno è la community online punto di riferimento per la musica indipendente e alternativa italiana. Al momento conta su oltre 42.000 fan su Facebook, più di 3.000 follower su Instagram e numerose collaborazioni con artisti, festival, live club, brand commerciali, etichette discografiche, radio, illustratori e network musicali. Perché l’indie non è un genere, ma un approccio!

venerdì 24 febbraio 2017

Giornalismo musicale: quali sono le testate italiane più seguite su Facebook? #Socialindiex



Appuntamento speciale con il #Socialindiex, la rubrica di Sei tutto l'indie di cui ho bisogno che analizza le performance sui social degli artisti "indie" italiani: stavolta analizzeremo le testate musicali, secondo i valori di più indicatori.

Ci sono tanti modi per valutare l'influenza delle testate musicali: una volta bastava il prestigio delle "penne" di maggior spessore, poi c'è stato il boom del web e successivamente quello dei social network, Facebook in primis.

Con l'avvento del web le redazioni sono state "costrette" ad aprire il proprio sito, e nello stesso tempo si è visto il proliferare di testate esclusivamente online, webzine e blog, più o meno autorevoli e professionali. 

Tale fenomeno ha consentito l'opportunità di un approccio sempre più multimediale, grazie alla possibilità di contenere musica e video, ma allo stesso tempo ha decretato la crisi del cartaceo. Il maggior indicatore dell'influenza dei siti musicali è sicuramente il traffico degli utenti verso il sito web.

Poi sono arrivati i social e le testate hanno dovuto improvvisarsi anche social media manager, cercando di attirare il traffico verso il proprio sito attraverso contenuti appetibili sui social network, che si sono rivelati una potente calamita mediatica.

Ma qual è lo stato di salute delle varie testate italiane rispetto ai social network? In questo caso gli indicatori, che in gergo tecnico vengono chiamati KPI (Key Performance Indicator) sono tre, ognuno dei quali descrive una sfumature diversa delle performance.

NOTA METODOLOGICA: è stato considerato un campione di pagine Facebook pari a 85 testate con almeno 1.00 fan che trattano di musica in maniera rilevante e in particolare di indipendente italiana. Non rientrano nel campione testate che trattano musica di genere es. rap, metal, dance.
Fonte dati per l'analisi: Fanpagekarma
NB: nessuno di questi indicatori misura la qualità degli articoli e recensioni; su questo aspetto andrebbe fatta un'analisi a parte secondo criteri specifici.

1 - NUMERO DI FAN
E' l'indicatore della popolarità di una testata in senso assoluto.

#1. Rolling Stone Italia 370.700+ fan
#2. La Repubblica XL 308.500+ fan
#3. Mucchio Selvaggio 129.900+ fan
#4. Rockol 107.200+  fan
#5. Rockit 97.800+ fan
#6. Sentireascoltare 67.600+ fan
#7. Ondarock 61.000+ fan
#8. Deer Waves 59.500+ fan
#9. RockON 57.800+ fan
#10. Dance Like Shaquille O'Neal 54.900+ fan

Da notare che in questa speciale classifica le uniche testate ad avere anche una versione cartacea sono Rolling Stone e Mucchio Selvaggio.

2 - ENGAGEMENT 
L'engagement rate medio esprime il livello medio di coinvolgimento dei propri fan, e quindi la qualità, nell'arco dell'ultima settimana. E'ottenuto dividendo l'ammontare dei likes (e le altre reactions), commenti e condivisioni per il numero di fan fissato per ciascun giorno della settimana. I singoli tassi ottenuti vengono sommati e divisi per il numero di giorni della settimana (sette).

#1. Talassa 8,2%
#2. Deer Waves 6,6%
#3. Recensito 4,2%
#4. Più o Meno Pop 3,2%
#5. Noisey Italia 3,1%
#6. La Repubblica XL 2,7%
#7. Rolling Stone Italia 2,1%
#8. Mucchio Selvaggio 1,9%
#9. RockON 1,7%
#10. Rockol 1,6%

Questo dato può essere molto interessante per artisti e promoter per capire quali testate possono assicurare potenzialmente un maggior grado di interazione nel caso di condivisione di articoli riguardanti recensioni, anteprime video e interviste, qualora queste fossero effettivamente condivise, poiché vi sono testate che non sempre condividono sulla propria pagina Facebook anteprime video e recensioni presenti sul proprio sito web.

3 - GROWTH
Questo valore esprime il tasso di crescita della pagina negli ultimi 28 giorni in termini di fan. Indicatore utile soprattutto per individuare quali testate stanno conquistando maggior popolarità.

#1. Noisey Italia 8,0%
#2. Dance Like Shaquille O'Neal 5,2%
#3. Nonsense Mag 2,1%
#4. (ex aequo)
In The Flesh 1,2%
Traks 2,5% 1,2%
#6. (ex aequo)
Indie-zone.it 1,1%
Talassa 1,1%
#8. (ex aequo)
Deer Waves 0,9%
Indie-Roccia.it 0,9%
#10. Rockerilla 0,5%


sabato 31 dicembre 2016

Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno: il 2016 raccontato in dodici mesi di Scatto Col Vip Indie

Altra tradizione di fine anno su questo blog è quella di raccontare l'anno con i 12 scatti che hanno riscosso maggiore successo, tra quelli raccolti nella rubrica fotografica Scatto Col Vip Indie della community di Sei Tutto L'Indie Di Cui Ho Bisogno. Si tratta degli scatti inviati dai fan insieme ai loro beniamini "indie", soprattutto in occasione dei live e che spesso sono un indice dei personaggi più in voga e seguiti dal vivo.

Da quando è nata la rubrica i personaggi più "ricercati" erano "Vascone" Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), "Darione" Brunori, i Verdena e "Ciccio" De Leo (L'Officina della Camomilla) "Peppe" Dente. Nell'ultimo anno le cose sono decisamente cambiate con l'exploit della cosiddetta "Scena Romana" e i suoi paladini "Nicolino" Contessa (I Cani) e "Tommy Paradise" (Thegiornalisti), e soprattutto "Edro" Calcutta, dominatore incontrastato della rubrica.

Durante l'anno sono arrivate quasi 300 tra foto e collage; di seguito quelle che hanno ottenuto più likes, una per ogni mese, che vanno a formare una sorta di calendario a ritroso.
SPOILER: lo scatto dell'anno è quello di maggio!


GENNAIO




FEBBRAIO





MARZO





APRILE





MAGGIO




GIUGNO







LUGLIO






AGOSTO



SETTEMBRE






OTTOBRE





NOVEMBRE





DICEMBRE


venerdì 30 dicembre 2016

21 pezzi del 2016 di cui (quasi) nessuno parla



Siamo arrivati a fine anno e la più importanti testate specializzate stilano classifiche, per la verità abbastanza simili, sui migliori dischi e singoli del'anno. Tra gli artisti sicuramente più citati in queste classifiche troviamo gente come Motta, Cosmo, I Cani, Thegiornalisti, The Zen Circus, Ex Otago, ma anche sorprese come Pop X, Leo Pari, Cambogia, Canova, Gazzelle, senza contare anche a fine hanno tirato fuori singoli gente come Brunori SAS, Fast Animals And The Slow Kids e Management del Dolore Post Operatorio.

Anche quest'anno mi cimento nel "pescare" 21 pezzi (più o meno) dimenticati tra quelli prodotti in Italia e cantati in italiano, allo scopo di ripartire nel 2017 con una visione completa riguardo tutte le perle prodotte in Italia dalla musica indipendente.

NB: i pezzi sono elencati in ordine rigorosamente alfabetico, con l'indicazione del l'album nel quale sono contenuti. Questa non è una classifica ma una lista di canzoni cui si cita l'album nel quale sono contenuti.


ALI' - FACCIAMO NIENTE INSIEME (Woodworm Label)
Da Siracusa un cantautore raffinato in grado di sussurrare e suggestionare.




AND SO YOUR LIFE IS RUINED - EDERA (V4V)
Uno delle poche band che porta ancora in alto la bandiera dell'emocore italiano.



CHIARA MONALDI - UNA SETTIMANA DIFFICILE (Noia Dischi)
Ex "Morgan con la i", una delle voce femminile più interessanti emerse quest'anno: grandi capacità di scrittura e ampi margini di miglioramento. Nei prossimi anni potrebbe essere un nome di punta.



EMANUELE COLANDREA - UN GIORNO DI VENTO (29 Records)
Dai Cappelli a Cilindro agli Eva Mon Amour, un qualsiasi pezzo di Emanuele Colandrea difficilmente riesce a non emozionare. Cantautore di qualità superiore che merita di più anche da solista.



I TRENI NON PORTANO QUI - CAR SHARING (Autoprodotto)
Dalla provincia di Caserta una band fresca, che propone un indie pop che strizza l'occhio al Regno Unito.



L'OFFICINA DELLA CAMOMILLA - EX DARSENA (Garrincha Dischi)
Uno dei nomi più blasonati di questo elenco speciale. De Leo ha tirato fuori, un album sporco violento e delirante cui il suo pubblico tradizionale deve ancora abituarsi.



LA RAGAZZINA DAI CAPELLI ROSSI - TODESTRIEB (Diavoletto Netlabel)
Prendi un electro-pop moderno e coinvolgente e mettici la poesia, la psicanalisi e il senso della vita. Moderni Massimo Volume e gli Offlaga Disco Pax.



LE LARVE - NON SONO D'ACCORDO (Idm Rec.)
Jacopo Castagna viene dal doppiaggio cinematografico e si sente: i suoi pezzi hanno trame imprevedibili.



LE SACERDOTESSE DELL'ISOLA DEL PIACERE - INTERPRETAZIONE DEI SOGNI (V4V)
Band che ci ha abituato a cose di alti livelli e che tiene alta la bandiera dell'alt rock italiano, tra punk, shoegaze e rabbia onirica.



MALKOVIC - MALKOVIC (Costello's)
Avevamo bisogno di chitarre potenti e pezzi diretti. Una bella sorpresa.



MARAZZITA - FORMULE (La Fame Dischi)
Cantautorato intimista dalla Calabria, pezzi che fanno riflettere.



MARU - MARU (Tri Tubba)
Altra voce femminile folk da tenere d'occhio.



MARY IN JUNE - TUFFO (V4V)
Album in realtà atteso dagli addetti ai lavori per una band cresciuta sotto l'ala protettiva di Giorgio Canali.




PAOLO DATA - VACANZE FUORI STAGIONE (Autoprodotto)
Paolo Data è un signore spuntato dal nulla che ha fatto uscire questo album praticamente senza promozione e con una pagina Facebook che ha il titolo dell'album anziché dell'artista. Cantautorato senza tempo.



POLLIO - HUMUS (Maciste Dischi)
Fabrizio Pollio, frontman della band lombarda Iodrama? sa emozionare e raccontare anche da solista.



QUERCIA - NON E' VERO CHE NON HO PIU' L'ETA' (V4V)
Altra giovane band che con chitarre e melodie ci sa fare.




SENHAL - PARAPENDIO (Dischi Mancini)
La band pugliese ha espresso uno degli esordi più raffinati dell'anno per testi e sonorità.



SIBERIA - IN UN SOGNO E' LA MIA PATRIA (Maciste Dischi)
Livelli altissimi per profondità dei testi, tematiche affrontate, sound new wave che ricordono vagamente i primi Diaframma.




TOMMASO TANZINI - GIGANTI (Aloch Dischi)
Tra i talenti che hanno fondato i Criminal Jokers c'è il pisano Tommaso Tanzini che dopo un album  d'esordio molto interessante ha affinato gli arrangiamenti con una bella produzione.



VENUS IN FURS - CARNIVAL (Phonarchia Dischi)
Band con il punk nelle vene e testi densi di ironia. Ma non sono una novità.



VIOLACIDA - LA MIGLIORE ETA' (Maciste Dischi)
Altra realtà già conosciuta ai più che è tornata con un album di grande impatto e psichedelia.

giovedì 29 dicembre 2016

2016 - L'estate sul mare (Nada)

Come ogni anno, per la rubrica Un anno, una canzone (Italia) è arrivato il momento di tirare le somme scegliendo il pezzo che per me più significativo. Non è sicuramente facile, poiché è stato un 2016 particolarmente florido per la musica indipendente italiana con tante novità e correnti: l'exploit di Francesco Motta e Cosmo, la consacrazione della scena romana con I Cani e Thegiornalisti che hanno confermato l'inaspettato successo di Calcutta, l'ulteriore conferma degli Ex Otago, i sorprendenti Leo Pari, Canova, Giorgieness, i promettenti Gomma e La Ragazzina Dai Capelli Rossi, il ritorno di Brunori SAS, Fast Animal And Slow Kids e Mannarino con il lancio a fine anno di pezzi che fanno ben sperare per l'anno venturo.

Ma c'è una signora, che a 63 anni suonati riesce a parlare ai giovani meglio dei giovani, con un'energia bellissima e coinvolgente e il sorriso di una ventenne. Questa signora è Nada Manalima, nota più semplicemente come Nada, che ha un percorso artistico lungo, affascinante e unico nella storia della musica italiana.



Nada viene lanciata nel 1969 A Sanremo a soli 15 anni come fenomeno pop adolescenziale molto in voga in quegli anni (vedi Gigliola Cinquetti). Verso la fine degli anni '70 scopre il cantautorato grazie collaborazioni con il conterraneo Piero Ciampi e Paolo Conte, che scriveranno alcuni pezzi per lei. Poi di nuovo il ritorno al pop e successi da Festivalbar tra i quali spicca Amore Disperato, che diventa un evergreen. Agli inizi degli anni '90 comincia a scrivere i testi dei suoi pezzi ma è all'inizio degli anni duemila che raggiunge la sua maturità artistica passando dal mainstream all'"indie" e pubblicando album di assoluto spessore: Tutto l'amore che manca (2004) che contiene Senza Un Perché, pezzo riscoperto grazie alla fiction The Young Pope (2016) di Sorrentino, Luna in Piena (2007), Vamp (2011), Occupo poco spazio (2014) e L'amore devi seguirlo (2016).

Quest'ultimo è indubbiamente uno dei migliori album dell'anno e ciò che colpisce è la freschezza, la purezza e il senso di libertà che Nada riesce a trasmettere con i suoi testi e la sua musica: nessun giovane artista oggi riesce perlomeno ad eguagliare tali livelli, forse perché si è troppo presi dalla necessità di abbandonarsi a un "poserismo" comunicativo che ai tempi del social networking cattura in maniera molto più "comoda" e immediata.

Una capacità di comunicare sentimenti che parlano a un'intera generazione di giovani che emerge in pezzi come Aprite Le CittàAll'Aria Aperta e L'Estate sul Mare, il pezzo che ho scelto come più significativo dell'anno 2016: una ballata amara e ipnotica, un inno di amore, attesa e libertà che si estrinseca nella natura e nel quotidiano.

Di seguito il testo e video della canzone:


Passo i pomeriggi a schiacciare le formiche 
a cullar questo cuor senza amore 
mentre le zanzare fanno male 
cerco un po' di fresco per dormire  
Ma tu sei lontano, non vorrei tornare qui 
E mi stendo sopra il davanzale  
questo fresco sa proprio di mare  
Un treno da lontano sta scappando  
al cielo io mi ci raccomando  
Amore, amore mentre ti aspetto  
ti prego arriva presto, arriva presto  
perché la sera non so proprio stare senza amore  
L'estate sul mare  
Resto sprofondata nelle ombre di un sogno  
a sognare un'altra estate da passare  
dentro quattro birre e un cannone  
per calmare la disperazione  
cerca il paradiso che sai darmi solo tu  
Amore, amore mentre ti aspetto  
ti prego arriva presto, arriva presto  
perché la sera non so proprio stare senza amore 
L'estate sul mare  
Perché la sera non so proprio stare senza amore  
L'estate sul mare  
Senza amore 
L'estate sul mare


venerdì 11 novembre 2016

Sei Tutto L’indie Di Cui Ho Bisogno raggiunge i 30.000 fan e avvia un esperimento di social songwriting



In occasione del raggiungimento dei 30.000 likes Sei Tutto L’Indie Di Cui Ho Bisogno organizza un esperimento di social songwriting per dare libero sfogo alla creatività di propri fan!

L’obiettivo del contest è scrivere una canzone che nasce sui social e cui testo e musica sono create da persone differenti.

Sono previste due fasi:

1) FASE “MOGOL” - dal 11/11 al 18/11

Invio mediante messaggio privato sulla pagina di un testo + titolo. Le tematiche sono totalmente libere, così come la lingua e la metrica.
Alla fine del periodo verrà selezionato il testo che convincerà di più e pubblicato in pagina.

2) FASE “BATTISTI” - dal 20/11 al 29/11

Composizione della musica sul testo pubblicato e video o file audio con l’interpretazione dell’intero pezzo. Sarà possibile ripetere un ritornello, bridge, ecc. purché venga utilizzato l’intero testo selezionato nella fase precedente.

L'1 dicembre verrà annunciato il vincitore e sarà condivisa in pagina la versione vincente.

Il contest è aperto a tutti senza distinzione: musicisti noti, professionisti e non.




E’ arrivato il momento di dare libero sfogo alla creatività e dar vita a un pezzo nato interamente sui social!