mercoledì 31 ottobre 2012

Musicraiser: qualche regola per un progetto di successo



Vorrei inaugurare con questo post una nuova rubrica nella quale scriverò delle potenzialità della piattaforma di crowdfunding musicale e circa i progetti più interessanti.

Innanzitutto direi che la piattaforma è partita benissimo: tre progetti hanno superato in una settimana la metà del target prefissato, Barbara Cavaleri è stata la prima a raggiungere (e superare) il minimun goal in soli otto giorni,  sono stati "donati" già migliaia di euro e sono state richieste le ricompense più disparate.

In questo momento i 3 progetti con un percentuale di raggiungimento dell'obiettivo più vicino alla soglia minima sono i seguenti:

1 - Barbara Cavaleri: 101%, day left: 36 , minimum goal: 1.000 - disco
2 - I Science: 64%, d.l.: 52, m.g.: 500 - videoclip
3 - Clubnoir: 57%, d.l.: 52, m.g.: 750 - evento

I tre artisti in questione non partono una base di notorietà  molto consolidata, Barbara Cavaleri e Clubnoir sono realtà emergenti e I Science è un gruppo addirittura senegalese che produce in Senegal. Questi tre artisti sono vicini all'obiettivo sostanzialmente grazie a tre fattori:

- ottima comunicativa, che significa un accattivante video di presentazione il quale è fondamentale. E'   spesso il primo elemento che colpisce il potenziale raiser che deve scegliere un progetto da sostenere;

-  un minimum goal relativamente basso: se non si è molto conosciuti non si può chiedere il finanziamento di una produzione ad alto costo, ma tendenzialmente low budget. Un progetto con obiettivo di raccolta basso significa anche che saranno necessari meno raisers, ovvero persone, per raggiungerlo. Non sottovalutiamo che presentare un progetto low budget di successo su Musicraiser significa prima di tutto acquisire visibilità nella piattaforma di crowdfunding musicale più importante attualmente in circolazione;

- durata del progetto: più è alto questo parametro e maggiori sono le possibilità di successo;

-  la qualità artistica: ovviamente non vanno messe in secondo piano ma non sono nemmeno il fattore principale. La speranza che è che l'indipendente italiano possa porre le basi e la cultura sul crowdfunding ai fini del finanziamento dai suoi stessi fan.

Un altro elemento molto importante e che necessita di ingegno sono le ricompense (rewards); devono essere appetibili, originali e personalizzate per il raiser. Qualche esempio:

- disco con dedica personalizzate
- bonus track con canzone composta per te;
- concerto in luogo che vuoi tu;
- vere e proprie partnership. E' il caso di Barbara Cavaleri che ha associato ad alcune ricompense immagini o gadget create dell'artista Cevì;
- una guida per band emergenti, vedi progetto Io Non Sono Bogte.

Le ricompense vanno ponderate in maniera razionale. Molto importante è la ricompensa minima che deve essere ben valutata anche in proporzione al minimum goal. Minore è il minimum goal, minore deve essere l'importo corrispondente alla ricompensa minima. Negli attuali progetti la ricompensa minima la troviamo pari a 3, 5, ma anche 20 euro. 

Con riferimento invece agli euro raccolti, ecco sinora chi ha raccolto di più:

1 - Soltanto: 2.915 € / 8.000 €, 52 g.r. - disco
2 - Salvo Vinci: 1.645 € / 15.000 , 52 g.r. - disco
3 - Shandon: 1.365 € / 5.000 €, 33 g.r. - dvd

In questi casi si tratta di progetti con soglie minime abbastanza alte. Questi artisti hanno pensato di chiedere una somma medio-alta sfruttando una base notorietà accumulata in maniera differente:

- Soltanto: attraverso la sua vita da busker ha acquisito popolarità per le strade in giro per l'Europa e soprattutto a Milano;
- Salvo Vinci: attraverso una notorietà conquistata in TV, con la partecipazione ad Amici. Etichetta di cui ora vorrebbe disfarsi facendosi finanziare dai suoi stessi fan per un disco libero;
- Shandon: ha una base di fan consolidata essendo un gruppo molto seguito a partire dagli anni '90.

Questo conferma che:

il minimun goal deve essere proporzionale alla base di notorietà del creatore del progetto

Ovviamente si tratta di una regola generale che in quanto regola ammette eccezioni.

Il minimun goal è l'obiettivo finanziario che si vuole raggiungere. Un indicatore della base di notorietà potrebbe essere il numero dei fan su Facebook.

Man mano che la piattaforma si consolida si potrebbero fare delle analisi empiriche per rilevare qual è il rapporto medio fan iniziali Facebook / minimun goal  dei progetti di Musicraiser che andranno a buon fine.

Analizziamo quindi i fan su Facebook dei primi tre progetti per percentuale e raccolta.

Progetti primi per percentuale

1 - Barbara Cavaleri - 200 fan
2 - I Science - 730  fan
3 - Clubnoir - 958 fan

Progetti primi per raccolta

1 - Soltanto - 8.745 fan
2 - Salvo Vinci - 4.644 fan
3 - Shandon - 5.661 fan

E' logico pensare che questi artisti in generale abbiano incrementato il loro numero di fan proprio grazie a Musicraiser.
Il dato conferma che i progetti degli artisti emergenti (pochi fa Facebook) tendono ad essere vincenti quando sono low cost mentre artisti con alta base di notorietà (molti fan su Facebook) possono permettersi di richiedere una raccolta più alta.

In base a questo principio si può pensare che col sistema del crowdfunding gente come Ligabue, Jovanotti, Ramazzotti, potrebbe organizzare grandi eventi o tour internazionali.

Ora pensiamo a Vasco Rossi che vanta 3.086.500 fan circa. Silvio Berlusconi ne può vantare circa 448.000. Questo significa che Vasco attraverso un crowdfunding, considerata la propria popolarità potrebbe finanziarsi una campagna elettorale in stile Obama e addirittura vincere le elezioni. Ma questa è fantapolitica. Forse.