giovedì 4 ottobre 2012

Le etichette discografiche indipendenti, un torneo sempre amichevole

Se, come abbiamo visto nel post del 15 settembre, in Italia c'è un vero e proprio movimento indipendente il merito è anche delle etichette discografiche che si sono trasformate sempre più in aggregatori di artisti che portano in giro per l'Italia e non solo, con la loro carovana.

Spesso l'indipendente fiorisce proprio dall'indipendente. Andando di poco indietro nel tempo la band più prolifica in questo senso sono stati sicuramente i CCCP: nel 1990 I Dischi del Mulo (Reggio Emilia) di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni producono gli Ustmamo. Nello stesso tempo Gianni Maroccolo (anche ex Litfiba) fonda la Sonica Factory che scopre i Marlene Kuntz. Nel 1994 le due etichette si fondono e danno vita al Consorzio Produttori Indipendenti, che produrrà gente come Marlene Kuntz, Santo Niente, Yo Yo Mundi e Andrea Chimenti. Nel 1999 il progetto si scioglie e i diritti passano alla Sonica Factory per un po' di tempo. Lo stesso Maroccolo nel 2012 presenta l'etichetta Al-Kemi Lab che produce i Bastian Contrario.

Un esempio simile è seguito oggi dal bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti Enrico Molteni che nel 2000 fonda La Tempesta Dischi, etichetta di riferimento nell'attuale panorama musicale italiano, distribuita da Universal e Venus. Seguiranno le esperienze dei Mariposa, Dario Brunori.

Un caso interessante è quello dell'album "Mezze Stagioni" (2011) degli Ex Otago, che il gruppo genovese riesce a produrre grazie all'iniziativa di azionariato popolare "Anche io produco gli Ex Otago" che prevede che anche i fan del gruppo diventino produttori acquistando un'azione del progetto.

Ma procediamo con ordine e analizziamo le etichette indipendenti italiane ancora una volta con un approccio "geografico" prendendo spunto dall'infografica sulle etichette italiane presente sul portale Rockit:

fonte: rockit.it


Deduciamo che In Italia troviamo una miriade di etichette, poco meno di 800. Come era ben facile prevedere la Lombardia (200) la fa da padrone seguita dall'Emilia Romagna (108) che si conferma regione di grande movimento musicale, forse la migliore da un punto di vista del rapporto qualità/quantità,  mentre va a completare il podio il Lazio (100), dove troviamo diverse tra le etichette più importanti.

Seguono Veneto (56), Piemonte (55), Toscana (47), Puglia (34), Campania (32) e Sicilia (32). Da notare l'assenza di produzione musicale rilevante in Valle d'Aosta e Basilicata, mentre in Molise troviamo una sola etichetta.

Ma analizziamo alcune etichette indipendenti tra le più attive nella produzione indipendente, raggruppandole sempre per regione.

PIEMONTE: da Verbania si segnala FaceLikeaFrog Records che produce gruppi interessanti come The Van Houtens e Dadamatto.

LOMBARDIA: nel panorama indipendente si distingue Foolica Records (2008) di Mantova che produce, tra gli altri Edipo e The Vickers, distribuiti non solo in Italia ma anche in Giappone.
Altra importante etichetta è la Ghost Records di Varese, fondata da Francesco Brezzi e Giuseppe Marmina e che vanta nella sua squadra artisti come Dente, Alessandro Grazian, Il Triangolo e Green Like July.

VENETO: molto attiva la Fosbury Records, nata nel 2002, nella cui scuderia spiccano Valentina Dorme e N.A.N.O. L'etichetta si definisce "un laboratorio per i suoi componenti, un raccoglitore di idee, un punto di incontro. Perchè sia ancora l'unione a fare la forza".

FRIULI VENEZIA GIULIA: è qui che troviamo la base de La Tempesta Dischi di Enrico Molteni, precisamente Maniago in provincia di Pordenone. Il patrimonio artistico di questa scuderia è sicuramente tra i più invidiabili: oltre a i Tre Allegri Ragazzi Morti vanta in catalogo anche Il Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale Elettrica, The Zen Circus, Aucan, Il Pan del Diavolo, Giorgio Canali & Rossofuoco, Uochi Toki,  A Class Education, Sick Tamburo, Massimo Volume e Umberto Maria Giardini, al secolo Moltheni, tornato alla ribalta con il freschissimo album "La dieta dell'Imperatrice".

EMILIA ROMAGNA: A Bologna molto importante e attenta alla qualità è la Unhip Records (2001) che    produce i Drink To Me e ha coprodotto i Zen Circus. La Unhip tuttavia si è specializzata nella distribuzione di vinili in edizione speciale di artisti italiani e non tra i quale Le Luci della Centrale Elettrica, Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, Yuppie Flu, Notwist, Lali Puna e Tarwater. Molto attenta alle dinamiche di internet nel 2011 è stata fondata Trovarobato Netlabel.
Sempre nella città felsinea abbiamo l'Associazione Culturale Trovarobato che nasce dall'esperienza autoproduttiva dei Mariposa e la cui mente è il tastierista Michele Orvieti; in catalogo spiccano Iosonouncane, Dino Fumaretto e Julie's Haircut.
A Medicina (BO) troviamo Garrincha Dischi fondata da Matteo Costa Romagnoli nel 2008 e che si ispira all'imprevedibilità del grande calciatore brasiliano degli anni '50. Negli ultimi anni lo sforzo, anche a livello di marketing  per il lancio di talenti emergenti è stato notevole: Lo Stato Sociale, L'Orso, L'Officina della Camomilla, Chewingum, 33 Ore, ManzOni, Jocelyn Pulsar, Nel Dubbio e la stessa mente Matteo Costa che si auto-produce da solista o nel duo LE-LI.
Spostandoci a Ferrara abbiamo Infecta Suoni & Affini che produce i Sikitikis e co-produce Dadamatto, Zen Circus e Management del Dolore Post-Operatorio.

TOSCANA: a Firenze troviamo Pippola Music, etichetta dietro il quale inizialmente si celava il fiuto del giovane Matteo Zanobini (ora Picicca Dischi), che ha lanciato Brunori Sas e Dimartino e produce Fitness Forever, Carpacho! e Dilaila.
Del capoluogo toscano anche la storica Santeria, distribuita da Audioglobe che presenta un catalogo prestigioso con nomi come Perturbazione, Giardini di Mirò, Andrea Chimenti, ma ha prodotto anche album di A Toys Orchestra, Offlaga Disco Pax e Paolo Benvegnù.

UMBRIA: è la regione di To Lose La Track, etichetta di Foligno (PG) fondata da Luca Benni. Spiccano nomi tra i quali Gazebo Penguins, Fast Animals and Slow Kids, Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, Distanti e Verme. In questo caso la politica dell'etichetta è abbastanza chiara per sua stessa ammissione: non accetta demo in quanto produce solo per un gruppo di amici o persone con cui si condivide la musica prodotta.

LAZIO: l'etichetta più attiva della capitale è la 42 Records, fondata nel 2007 dal romano Emiliano Colasanti e dal bolognese Giacomo Florenza che può vantare nomi di grande impatto nel panorama indipendente come Colapesce, I Cani, Criminal Jockers, I Quartieri e Gatto Ciliegia e il Grande Freddo.
Sempre nella capitale nel 2008 Giuseppe Casa fonda MarteLabel che produce tra gli altri il grande ritorno dei Diaframma, Nobraino, i Management del Dolore Post-Operatorio e i Petramante e offre servizi musicali a 360 gradi.
A Roma troviamo anche la 29Records (2008), l'etichetta degli Eva Mon Amour e Galoni.
Tra le etichette emergenti si segnala invece la Boombica che dopo aver lanciato Thegiornalisti si accinge a produrre i Jonny Blitz.

CALABRIA: Dario Brunori e Simona Marrazzo dei Brunori Sas nel 2011 hanno deciso di staccarsi da Pippola Music portandosi dietro oltre alla mente Matteo Zanobini anche l'amico Dimartino e nello stesso tempo hanno lanciato Maria Antonietta. E' così che è nata Picicca Dischi che ha sede a Rende (CS).

SICILIA: si segnala l'etichetta Tamburi Usati dei Marta sui Tubi che hanno lanciato anche Il Disordine delle Cose. Il leader del gruppo di Marsala Giovanni Gulino, insieme alla propria compagna Tania Varuni ha dato vita all'interessante progetto Musicraiser basato sul crowdfunding: raccolta fondi dagli stessi fan in cambio di ricompense direttamente sul web, finalizzata alla realizzazione di progetti musicali.

Il mondo delle etichette indipendenti è fatto di solidarietà e collaborazione continua, in nome di un vero e proprio movimento culturale underground che va al di là della musica. Per tale motivo, diversi giorni fa, si è conclusa a Bologna la seconda edizione del primo torneo di calcetto tra etichette indipendenti "Tutto Molto Bello", cui hanno partecipato 16 squadre. Per la cronaca il torneo è stato vinto da Trovarobato, mentre l'edizione scorsa (a 8 squadre) ha visto trionfare 42 Records.

Di seguito l'estrazione dei gironi effettuata da Max Collini degli Offlaga Disco Pax e condotta da Michele Orvieti dei Mariposa.



Infine, un'altra esperienza di cooperazione "culturale" tra le etichette è il video di "Sono così indie" degli Stato Sociale (Garrincha Dischi) che vede la partecipazione di diversi artisti presi in prestito da svariate case discografiche.