giovedì 29 dicembre 2016

2016 - L'estate sul mare (Nada)

Come ogni anno, per la rubrica Un anno, una canzone (Italia) è arrivato il momento di tirare le somme scegliendo il pezzo che per me più significativo. Non è sicuramente facile, poiché è stato un 2016 particolarmente florido per la musica indipendente italiana con tante novità e correnti: l'exploit di Francesco Motta e Cosmo, la consacrazione della scena romana con I Cani e Thegiornalisti che hanno confermato l'inaspettato successo di Calcutta, l'ulteriore conferma degli Ex Otago, i sorprendenti Leo Pari, Canova, Giorgieness, i promettenti Gomma e La Ragazzina Dai Capelli Rossi, il ritorno di Brunori SAS, Fast Animal And Slow Kids e Mannarino con il lancio a fine anno di pezzi che fanno ben sperare per l'anno venturo.

Ma c'è una signora, che a 63 anni suonati riesce a parlare ai giovani meglio dei giovani, con un'energia bellissima e coinvolgente e il sorriso di una ventenne. Questa signora è Nada Manalima, nota più semplicemente come Nada, che ha un percorso artistico lungo, affascinante e unico nella storia della musica italiana.



Nada viene lanciata nel 1969 A Sanremo a soli 15 anni come fenomeno pop adolescenziale molto in voga in quegli anni (vedi Gigliola Cinquetti). Verso la fine degli anni '70 scopre il cantautorato grazie collaborazioni con il conterraneo Piero Ciampi e Paolo Conte, che scriveranno alcuni pezzi per lei. Poi di nuovo il ritorno al pop e successi da Festivalbar tra i quali spicca Amore Disperato, che diventa un evergreen. Agli inizi degli anni '90 comincia a scrivere i testi dei suoi pezzi ma è all'inizio degli anni duemila che raggiunge la sua maturità artistica passando dal mainstream all'"indie" e pubblicando album di assoluto spessore: Tutto l'amore che manca (2004) che contiene Senza Un Perché, pezzo riscoperto grazie alla fiction The Young Pope (2016) di Sorrentino, Luna in Piena (2007), Vamp (2011), Occupo poco spazio (2014) e L'amore devi seguirlo (2016).

Quest'ultimo è indubbiamente uno dei migliori album dell'anno e ciò che colpisce è la freschezza, la purezza e il senso di libertà che Nada riesce a trasmettere con i suoi testi e la sua musica: nessun giovane artista oggi riesce perlomeno ad eguagliare tali livelli, forse perché si è troppo presi dalla necessità di abbandonarsi a un "poserismo" comunicativo che ai tempi del social networking cattura in maniera molto più "comoda" e immediata.

Una capacità di comunicare sentimenti che parlano a un'intera generazione di giovani che emerge in pezzi come Aprite Le CittàAll'Aria Aperta e L'Estate sul Mare, il pezzo che ho scelto come più significativo dell'anno 2016: una ballata amara e ipnotica, un inno di amore, attesa e libertà che si estrinseca nella natura e nel quotidiano.

Di seguito il testo e video della canzone:


Passo i pomeriggi a schiacciare le formiche 
a cullar questo cuor senza amore 
mentre le zanzare fanno male 
cerco un po' di fresco per dormire  
Ma tu sei lontano, non vorrei tornare qui 
E mi stendo sopra il davanzale  
questo fresco sa proprio di mare  
Un treno da lontano sta scappando  
al cielo io mi ci raccomando  
Amore, amore mentre ti aspetto  
ti prego arriva presto, arriva presto  
perché la sera non so proprio stare senza amore  
L'estate sul mare  
Resto sprofondata nelle ombre di un sogno  
a sognare un'altra estate da passare  
dentro quattro birre e un cannone  
per calmare la disperazione  
cerca il paradiso che sai darmi solo tu  
Amore, amore mentre ti aspetto  
ti prego arriva presto, arriva presto  
perché la sera non so proprio stare senza amore 
L'estate sul mare  
Perché la sera non so proprio stare senza amore  
L'estate sul mare  
Senza amore 
L'estate sul mare