giovedì 7 marzo 2013

Musicraiser, progetto della settimana: Unità di Produzione Musicale di Enrico Gabrielli

Un progetto visionario all'insegna della sperimentazione. Sperimentazione artistica poiché si incrociano musica, cinema, sociologia e proletariato. Sperimentazione finanziaria poiché la formula scelta è quella del crowdfunding.
Musicraiser è il portale delle sfide impossibili e in questi mesi tante sono state vinte, diversi progetti curiosi e interessanti. Ma questa sembra proprio la scommessa più grande (sinora) e non a caso dietro di essa c'è quasi tutto l'indipendente italiano. 
Si chiama Unità di Produzione Musicale e le grande mente dietro di esso è Enrico Gabrielli, notevole fiatista e polistrumentista dei Calibro 35 e dei Mariposa, ha collaborato con diversi artisti della scena indipendente ed è tra i fondatori dell'etichetta bolognese Trovarobato. I compagni di viaggio sono il critico e teorico della fotografia Sergio Giusti e i filmmakers della Enece Video. Gli "attori", nomi importanti dell'indipendente italiano, tra i quali: Xabier Iriondo, Bruno Dorella, i Ministri, Giulio Favero, Dente, i Morkobot, Eugenio Finardi, gli Zen Circus, Vasco Brondi, Rodrigo d'Erasmo, Steve Piccolo, John Parish, gli Zeus, l'Arsenale, Vincenzo Vasi, Roberta Sammarelli dei Verdena, la Tempesta tutta, la Trovarobato tutta, Fritzdacat, Stefano Pilia, Giorgio Canali, Zona MC, i Baustelle, Manuel Agnelli, Iosonouncane, la Fuzz Orchestra, Davide Toffolo, Julie’s Haircut, Francesca Biliotti, Cesare Basile, i Selton, Honeybird and the Birdies, A Classic Education, Quartetto Prometeo, Alfonso Alberti, Maria Pavan, Steve Wyn.

Ma cos'è Unità di Produzione Musicale?

Nel suggestivo video di presentazione del progetto un Marco Gabrielli invecchiato ci parla dal futuro attraverso un televisore, presentandoci di un progetto che vorrebbe tornare a realizzare nel passato.
Si tratta di un’opera a metà tra un film documentario e una performance (documentario distopico). "Una simulazione di 8 ore di lavoro in fabbrica dove, anziché stare al tornio o produrre bulloni, si scrive e si suona musica su turni da catena di montaggio. Per questo verranno assunti in qualità di musicisti-operai sessanta persone che suoneranno in uno spazio industriale coordinati da un capo reparto. Indossate le tute da lavoro, la metà verrà messa a produrre spartiti su trenta tavoli e l'altra metà ad aspettare davanti a trenta leggii. Finito il momento della scrittura, chi aspettava, dovrà eseguire ciò che è stato scritto in una sorta di interplay estemporaneo di massa.
I tempi saranno rigidamente stabiliti e una volta finito il turno, le due squadre si invertiranno: la squadra compositori diventerà la squadra esecutori. E così in alternanza fino alla  fine della giornata. Saranno decise pause e tempi realistici, compresa la pausa pranzo. E sarà ripreso tutto, anche le conversazioni di servizio, i commenti, i dubbi, la stanchezza.  La squadra documentaristi si limiterà però a osservare e registrare senza intervenire o intervistare.  
Il minimum goal richiesto è sicuramente di fascia alta rispetto alla media dei budget di Musicraiser: 15.000 euro.
L'obiettivo è sostenere l'industria creativa attraverso idee libere e autonome. Alla fine del suo appello il vecchio Gabrielli in stile Grande Fratello orwelliano recita i seguenti versi:

Cultura è Politica 
l'Intrattenimento è Fatica
il Futuro è Passato

Si tratta dunque di una produzione particolarmente atipica e sperimentale finanziabile solo attraverso un circuito totalmente indipendente. Quale miglior strada dunque se non il crowdfunding e Musicraiser?
Il progetto può contare sulla sponsorizzazione dei tanti artisti che vi partecipano, che potranno dunque mettere insieme i loro fan per raggiungere l'ambizioso obiettivo.

Quali sono le ricompense per i raisers?

A seconda del contributo dato a ciascun raiser verrà assegnato un preciso status:

Azionista: € 15. Chi contribuisce con questa quota minima, verrà citato nei titoli di coda come finanziatore e avrà in free download un estratto audio della performance.

Primo DiViDendo: € 20. Il pacchetto consiste nel DVD prodotto, nella citazione nei titoli di coda e nel free download audio.

Secondo DiViDendo: € 40. Il pacchetto: uno spartito autografo su carta intestata fra quelli prodotti durante le ore lavorative dalla squadra compositori, DVD, citazione nei titoli di coda, free download audio.

Terzo DiViDendo: € 60. (40 disponibili) Il pacchetto comprende: una tuta con logo UDP e numero di matricola fra quelle usate dai musicisti operai, uno spartito autografo su carta intestata fra quelli prodotti durante le ore lavorative dalla squadra compositori, DVD, citazione nei titoli di coda, free download audio.

Azionista di maggioranza: € 120. (30 disponibili) Pacchetto completo: visita aziendale guidata che permette di assistere allo svolgimento di un turno da 40 minuti della performance, DVD, uno spartito autografo su carta intestata fra quelli prodotti durante le ore lavorative dalla squadra compositori, una tuta con logo UPM e numero di matricola fra quelle usate dai musicisti operai, citazione nei titoli di coda, free download audio.


Sostenere e rendere realtà un progetto così folle e visionario ma nello stesso tempo di elevato calibro culturale può essere motivo di orgoglio per i raisers a cui si chiede di finanziare una fabbrica. A pochi giorni dall'avvio del progetto sono stati già raccolti più di 3.000 euro. Restano 54 giorni al traguardo impegnativo ma possibile. Perché l'intrattenimento è fatica!