lunedì 4 marzo 2013

L'Officina Della Camomilla - Dai Graffiti del Mercato Comunale 2013 [testo]

Pubblico questo post come aggiornamento di quello pubblicato il 9 novembre 2011 per la rubrica Un anno, una  canzone [Italia].

L'Officina della Camomilla è cresciuta, i componenti sono diventati 5 (si sono aggiunte due girls), il disco non se lo sono fatti più da soli ma se lo sono fatti produrre dalla Garrincha Dischi, inglobati nell'importante etichetta indipendente emiliana del "padrone" Matteo Romagnoli, che ama tanto far collaborare tra loro gli artisti appartenenti alla sua scuderia. Il titolo è Senontipiacefalostesso 1 ed è sorprendentemente zeppo di cori, ritmo e rock'n roll. Il suono ha perso come prevedibile la freschezza iniziale ma il disco resta notevole.

Sul canaleYoutube dell'Officina sono stati misteriosamente cancellati tutti i loro video della fase autoprodotta,: uno smacco durissimo  per i fedelissimi fans dei primi tempi, i "camomilli", abbagliati da quel modo di essere così naif e cresciuti a morsi di pane e lo-fi nonsense.

E dai Graffiti del Mercato Comunale? Via l'introduzione ispirata ai Klaxons, lo splendido xilofono di Tarantino, dentro chitarre e tanto rock'n roll. Resta un grosso pezzo dell'indipendente italiano (una volta ancora più indipendente), ma dei primi tempi si sa, piace sempre la versione originale. Tutti preferisco il look col quale si sono innamorati della propria amata la prima volta che l'hanno vista.

Pubblico il testo integrale, inedito sul web. Tra parentesi le parole della versione originale che sono state sostituite.

Cecilia oggi sul presto ti va
di dar fuoco alla scuola?
A cavallo del mio mostro d'armadio
scatteremo polaroid shock (pop)
a tutti gli studenti morti nel falò love love love

Siamo brilli di freddo tedesco
e il nostro amore è un serpente grasso
e brindiamo ai vostri le vostra ginocchia spaccate (Rayban Clubmaster)
al brutto tempo e alla birra di castagne

e le felpe e le ferrovie
e l'Inghilterra tastiera
e di tasti come grappoli di scale a chiocciola
ma su si va
dai graffiti del mercato comunale

E la Repubblica del pomeriggio bianco
delle panchine che sono stanza
e quando fumi ruggisci il mare
e la Camargue
la brina nei Brancamenta
salpiamo sulle barche a vela
con un giradischi e una Moka