mercoledì 24 ottobre 2012

Musicraiser: il fan che diventa produttore

A proposito delle nuove frontiere della produzione musicale indipendente vorrei parlare di Musicraiser, la più importante piattaforma italiana di crowdfunding musicale inaugurata appena due giorni fa.

Ieri, 23 ottobre, in quanto collaboratore in qualità di talent scout per Musicraiser, sono stato invitato alla conferenza stampa nella cornice intima e suggestiva del Lanificio 159 a Roma.

Erano presenti i due fondatori Giovanni Gulino, frontman dei Marta sui Tubi e Tania Varuni, compagna di Giovanni e brillante imprenditrice nel settore degli eventi. Oltre ai giornalisti invitati c'erano anche alcuni degli artisti che usufruiranno della piattaforma.

Giovanni ha illustrato il funzionamento e le potenzialità di Musicaraiser: si tratta di un sito di crowdfunding, ovvero di "finanziamento dalla folla", dal basso: ciascun fan è libero di finanziare il progetto musicale del proprio idolo in cambio di ricompense.

Nel complesso gli elementi chiave di Musicraiser sono i dunque i seguenti:

- SOGGETTO: artista musicale, videomaker, società di booking, etichetta discografica, ecc.
- PROGETTO: si intende la produzione di un album, la sua distribuzione, un videoclip, un documentario in ambito musicale, un tour, ecc.
- RICOMPENSE è forse l'aspetto strategicamente più delicato poiché devono essere creative e appetibili: ad esempio nel caso della produzione di un album si possono chiedere 5 euro per il disco in prevendita in digitale, 10 euro per quello fisico, 15 euro per t-shirt, 30 euro per disco più t-shirt, ecc. C'è chi si inventa concerti  a casa, su skype, crediti sui dischi, composizione di una canzone personalizzata.
- OBIETTIVO ECONOMICO: quanto si vuole raccogliere.
- DURATA: arco di tempo in cui è possibile raccogliere la somma richiesta..
- TUTOR: è il professionista di Musicraiser che segue il progetto durante tutto il suo percorso.
- INTEGRAZIONE CON I SOCIAL NETWORK: Musicraiser presenta uno spazio web che funziona come un blog, un minisito, ed è molto integrato con Facebook. Sulla home page di ciascun progetto c'è un video di presentazione all'interno del quale l'artista si presenta e invita a sostenere il proprio progetto. 

Curioso notare come molti di questi video, alcuni davvero simpatici, assomiglino un po' a quelli presentazione di concorrenti di un talent show. A volte il clima che si crea attorno a questi artisti finisce per essere simile proprio a quello del reality, poiché su internet hai gli occhi perennemente puntati, oltre a proporre la tua musica racconti la tua storia, a volte quasi commovente, e sveli i tuoi sogni e i tuoi fan partecipano e ti seguono condividendo il tuo sogno e affezionandosi al tuo progetto.

Viene presentato così il busker milanese Soltanto, laureato che poi si licenzia e decide di realizzare il suo sogno: armato di sola chitarra gira mezza Europa e diventa cantante di strada portando in giro una voce davvero notevole. Ora cerca 8.000 euro per produrre il primo disco e sta già raccogliendo un bel gruzzolo.
Il progetto di Soltanto
C'è anche un'altra meravigliosa voce, Luca Sapio, ex Quintorigo, che si esibisce in un live acustico da brividi e cerca fondi per un tour internazionale con la sua band. Poi ci sono anche l'ex Amici di Maria de Filippi Salvo Vinci che si vuole togliere l'etichetta di dosso diventando un artista vero, i romani Io Non Sono Bogte che addirittura in cambio della produzione del loro disco offrono una guida per band emergenti e la distribuzione del disco su un supporto USB a forma di vecchia musicassetta. Infine si esibiscono i QuintaEssenza Habanera con una rhumba molto coinvolgente. Un'occasione per ascoltare anche musica niente male.

Tra i vari progetti descritti spicca anche una simpaticissima band sengalese che chiede 500 euro (che in Senegal sono davvero tanti) per produrre un videoclip. Ma troviamo anche nomi affermati come Stato Sociale e Shandon.

La piattaforma si presenta davvero all'avanguardia, con un design davvero accattivante e gode dell'esperienza e della conoscenza del settore dei propri fondatori.
E' una nuova e affascinante frontiera per gli artisti indipendenti che vogliono prodursi  senza cacciare un'euro,  magari senza la scomoda intermediazione di etichette discografiche.  

Si tratta di essere abili nello sfruttare nuovi canali di comunicazione e forme di finanziamento innovative che gravitano attorno alla propria rete consolidata di fan ma offre anche tantissimi strumenti per conquistarne nuovi. Il valore artistico ma anche all'ingegno imprenditoriale e comunicativo dell'artista saranno fondamentali per raggiungere l'obiettivo. Nel caso l'obiettivo non venga raggiunto nell'arco di tempo prestabilito i soldi verranno restituiti ai benefattori: o tutto o nulla. 

Il crowdfunding è una forma di finanziamento che ha avuto molto successo in USA con le elezioni di Obama che ha chiesto ai suoi stessi futuri elettori il danaro per finanziarsi la sua campagna elettorale. In seguito questa forma di raccolta fondi si è diffusa nel mondo musicale e non solo con il popolare sito americano Kickstarter. Tra gli indipendenti italiani Honeybirds and the Birdies hanno finanziato in questo modo il loro album You Should Reproduce.

Giovanni Gulino, dopo aver risposto in maniera brillante a un giornalista circa il regime fiscale del caso in essere (donazioni) manda tutti a gustare un appetitoso buffet. 


Ora tocca a voi, fan dell'indipendente, finanziate la vostra musica!


ps. se sei un artista interessato ad aprire un progetto con Musicraiser puoi contattarmi alla seguente mail: joydark82[at]yahoo.it