lunedì 29 ottobre 2012

Musica indipendente italiana da esportazione - un'analisi regione per regione

Nel post del 15 settembre abbiamo visto gli artisti e le band che cantano in italiano. Ora analizzeremo invece i nomi degli artisti che cantano in lingua straniera (quasi tutti in inglese) e riprenderemo dei gruppi strumentali: indipendente italiano da esportazione che spesso bada innanzitutto alla qualità musicale (superiore alla media nostrana), alla sperimentazione e più raramente alle complessità narrative. Ma anche diversi gruppi che magari finiscono semplicemente per "imitare" miti stranieri. In generale però nella sterminata galassia di questi gruppi si fa fatica a volte a ricordare i loro nomi ma non ci si scorda di certo della loro musica.

VALLE D'AOSTA: regione piccola non passiva dal punto di vista musicale. Si segnala il rock psichedelico dei Yellow School Bus Factory.

PIEMONTE: la scena torinese è tra le più interessanti in assoluto: il groove e la contagiosa psichedelia dei Drink To Me, il post punk in tinte africane dei Did, il punk blues dei Movie Star Junkies, il post punk di Foxhound, il rock industriale dei N.A.M.B., il progetto parallelo Niagara, l'hard rock teatrale dei Denimor, gli Stearica che hanno girato mezza Europa e l'aternative folk dei Dead Cat in A Bag. Sono di Verbania invece i Van Houtens, sospesi tra mille sonorità coinvolgenti e spensierate, saliti alla ribalta delle scene grazie a uno spot McDonald's.

LIGURIA: a Genova spicca la meravigliosa voce che spicca sulla chitarre folk di Ila & the Happy Trees.

LOMBARDIA: citazione d'onore per gli ormai storici Lacuna Coil, i milanesi sono di gran lunga il gruppo italiano più seguito all'estero e nonostante il successo internazionale conservano la loro indipendenza legandosi all'etichetta "metal" indipendente "Century Media".  Altra band fermamente radicata all'estero sono i Blonde Redhead, composti dai gemelli milanesi Amedeo e Simone Pace e dalla giapponese Kazu Makino e capaci di farsi ampiamente rispettare nella scena underground americana.
Ma a Milano c'è anche il dream pop dei Iori's Eyes, l'esplosivo indie folk dei Pocket Chestnut e l'indie folk dei Green Like July. Hanno base a Milano anche i Kalweit & The Spokes, formati da un'americana (Georgeanne Kalweit, ex Delta V), un napoletano e un tarantino e i Kafka On The Shore, collettivo internazionale formato da un siciliano, un tedesco e due americani, esponenti di un "pirate mexican porn rock". Tra le realtà emergenti negli ultimi mesi si segnala The Assyrians.
Brescia invece è la patria di un'altro dei gruppi più seguiti all'estero, gli Aucan tra math rock e dubstep. Bresciani sono anche i  Le Man Avec Les Lunettes,delicato indie pop da esportare in USA e in Giappone. Infine da Como gli His Electro Blue Voice, "etichettati" Sub Pop.

TRENTINO ALTO ADIGE: sono indubbiamente i trentini Casa del Mirto a portare la bandiera della regione, con il loro synth pop di qualità.

VENETO: nella terra che fu dei One Dimensional Man si segnala il folk psichedelico C+C=Maxigross, freschi vincitori dell'Arezzo Wave. Da Padova invece i Jennifer Gentle, attivi dal 1999 con il loro garage psichedelico e prodotti addirittura dalla Sub Pop Records che lanciò i Nirvana.

FRIULI VENEZIA GIULIA: Uno dei gruppi italiani più seguiti all'estero è di Podernone: sono i Mellow Mood e fanno reggae. Dalla provincia di Udine invece gli eclettici e seguitissimi MiG-29 Over Disneyland, particolarmentu eclettici e capaci di mescolare inglese, italiano e friulano e molto seguiti anche in Germania.

EMILIA ROMAGNA: anche in questo caso regione regina dell'indipendente con un grande varietà di gruppi e generi. Da Bologna il pregiatissimo post-punk sperimentale degli A Classic Education, l'alternative rock degli Eveline, gli OfeliaDorme, i Mimes of Wine, senza dimenticare i già citati Zeus! (strumentali). 
E' difficile pensare che dietro l'ottimo alternative country di Bob Corn si nasconda un tal Tiziano Sgarbi da Modena, poiché le sue canzoni potrebbero far rabbrividire i migliori songwriters americani del genere, basti pensare che ha aperto anche un concerto di Bonnie "Prince" Billy a Ravenna. Dalla provincia di Modena gli storici Julie's Haircut e Three in One Gentleman Suite.
A Reggio Emilia si segnala la psichedelia dei Dumbo Gets Mad, l'indie rock acustico degli Stoop, senza dimenticare i Giardini di Mirò da Cavriago, che hanno prodotto l'ultimo album in lingua inglese.
Sul fronte romagnolo: se i Joy Division fossero nati a Ravenna oggi si chiamerebbero Doormen, si segnala l'indie folk dei Comaneci, mentre in provincia troviamo il dream pop di successo internazionale degli Amycanbe.
In provincia di Rimini spiccano invece l'indie folk di Girless & the Orphan e l'ottimo indie rock degli Overtheview e NelCaso.
Nel cesenatico ricordiamo i Quintorigo che ormai da un paio d'anni cantano in inglese e l'ottimo successo estero anche per il già citato screamo dei Raein da Forlì.

TOSCANA: a Firenze si segnala l'indie rock di The Hacienda e The Vickers. Citiamo nuovamente i pisani Criminal Jokers che prima di registrare in lingua italiana avevano ottenuto un discreto successo in lingua inglese. Da Lucca invece la devastante new wave dei Dance for Burgess. Per concludere gli sperimentatori aretini Sycamore Age i pistoiesi King Of The Opera.

MARCHE: attenzione a questa regione, potrebbe essere una delle sorprese. Pesaro si candida come una delle capitali europee della new wave con tre nomi piuttosto pesanti: Soviet Soviet (seguitissimi nell'est Europa) Be Forest e Brothers In Law. A Macerata troviamo Beatrice Antolini, sospesa tra rock e pop sperimentale e  il soul punk degli Aedi. In provincia di Ancona invece spiccano gli storici e ottimi Yuppie Flu (in parte emiliani) e, soprattutto, un duo tra i più controversi e originali in questo momento in Europa. Stiamo parlando di Above The Tree & E-side da Senigallia, mascherati con  maschere di lana che raffigurano un uccello e un maiale; il loro genere si chiama etno folk.
Infine, da Ascoli Piceno l'indie folk dei Persian Pelican.

UMBRIA: da Foligno di segnala l'indie rock dei scatenati Tiger! Shit! Tiger! Tiger!

LAZIO: l'artista romano con maggior seguito internazionale è Porcelain Raft, al secolo Mauro Remiddi, emigrato prima a Londra e poi affermatosi a New York con il suo indie pop.
La Capitale ha adottato uno dei gruppi più originale della scena italiana e non solo; vengono da Los Angeles, Catania e Torino e sono gli Honeybird & The Birdies. Il loro genere oscilla tra folk e synth pop e cantano in inglese ma anche in altre svariate lingue del mondo.
Sono romani due componenti italiani dei Vadoinmessico, band internazionale capace di fondere ottimamente tra loro vari generi musicali.
Si segnalano infine la meravigliosa voce soul/blues di Luca Sapio, che vanta prestigiose collaborazioni tra le quali i Quintorigo, l'indie jazz degli Underdog, l'alt folk dei Mamavegas e la dark-wave dei Der Noir. Da segnalare anche l'indie blues di forte impatto scenico dei The Cyborgs, mascherati come personaggi di un film di fantascienza anni '50 Non dimentichiamo tuttavia il buon successo estero dei già citati e strumentali Zu.
Una delle band laziali più seguite all'estero è però di Frosinone, ovvero i Betty Poison: rock alternativo con buona dose di metallo capace di ottenere notevole successo in tutta Europa, in USA e persino in Giappone.

ABRUZZO: ancora una volta c'è l'ombra di Umberto Palazzo con i suoi El Santo Nada, ovvero desert rock strumentale con titoli in lingua spagnola. Dalla provincia di Teramo si segnalano invece le sperimentazioni rock dei Moveonout.

MOLISE: anche se stabile a Roma proviene da Isernia l'interessante dreampop lo-fi dei Lapingra. Citiamo nuovamente il progressive strumentale de Il Rumore del Fiore di Carta.

CAMPANIA: innanzitutto A Toys Orchestra da Agropoli, grande successo in Italia così come all'estero, senza tralasciare il progetto parallelo The Sons Of Anarchy. Ma la provincia di Salerno è particolarmente attiva con una miriade di gruppi tra i quali citiamo: il garage rock di The Bidons e il synth pop degli A Rain Day in Bergen. Da Napoli invece citiamo nuovamente i Fitness Forever capaci di avere un ottimo seguito in Spagna, cantando in lingua spagnola.

PUGLIA: da Fasano (BR) i Moustache Prawn, indie rock di forte impatto. Assolutamente da approfondire gli Eels on Heels da Trani, tra sperimentazione e no wave.

BASILICATA: sono di Matera, in partecipazione con Roma, i Divenere, band che punta su un interessante rock alternativo.

CALABRIA: ancora una volta è Cosenza a distinguersi. Il rock granitico dei Camera237 e l'hard rock senza fronzoli dei Bad Swan.

SICILIA: è la regione che vanta l'eclatante successo internazionale di Alborosie, che con il suo reggae si è conquistato ormai la nazionalità giamaicana e può vantarsi di essere il primo artista bianco ad aver vinto il M.O.B.O. Awards, prestigioso premio attribuito agli artisti reggae di spicco nella scena della black music.
A Palermo si segnalano la splendida voce di Thony (trapiantata a Roma), Fabrizio Cammarata tra pop e world music e  lo scatenato rock n'roll dei Waines. A Messina il garage psichedelico di The Out Key Hole, da Catania il math rock degli Uzeda e tra Ragusa e Catania il post rock in stile Nick Cave dei Gentless3.

SARDEGNA: da Cagliari spicca il dream pop dei Diverting Duo.

La lista ovviamente non potrà MAI essere completa perciò ora attendo un bel po' di suggerimenti nei commenti...scatenatevi!!!





[post aggiornato a Dicembre 2013]